Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Primo piano

Rassegna stampa da Pechino

Continuano le autoimmolazioni (Taiwan Daily) Il giorno dell’apertura del diciottesimo congresso, alcuni monaci tibetani si sono immolati per protestare contro la dittatura del partito comunista. Dal 7 novembre nelle aree tibetane si sono immolati almeno sette tibetani. Da marzo dello scorso anno il numero totale dei tibetani che hanno scelto questa forma di protesta ha superato i settanta.

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Internazionale – Sindrome da Congresso

L'ansia per la buona riuscita del XVIII Congresso del Partito comunista cinese, che si è aperto l'8 novembre, ha innescato un meccanismo di tutela e controlli esasperati a Pechino e in tutto il paese. La prima parte dell'editoriale di Isunaffairs del 10 ottobre 2012.

Il 29 settembre 2012 la polizia ha fatto un'irruzione e "ha arrestato" Zhang Yumin. La donna viveva in un piccolo albergo a Taoranting, un quartiere di Pechino, ma quella stessa notte venti poliziotti l'hanno scortata fino al suo paese d'origine: la città di Wulan nella prefettura di Xing'anmeng, in Mongolia interna.

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Amor patrio e soft power

Nel corso del Congresso del Pcc cinese emerge anche il tema della cultura. Intesa però come soft power. Così mentre si rafforza l'apparato militare sono nate 528 case editrici, 850 studi cinematografici ed è stata compiuta la trasformazione delle compagnie teatrali e dei giornali in attività business oriented.

La notizia di ieri è il presunto scoop del South China Morning Post, secondo cui a fine congresso il presidente Hu Jintao, insieme alle altre cariche, rinuncerebbe anche a quella di capo della commissione militare centrale.

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Italia in Cina

L'ambasciata italiana a Pechino ha iniziato a diffondere la rivista mensile “Italia in Cina”. La presenta così Alberto Brandini, ambasciatore italiano presso la Repubblica Popolare Cinese «un mensile d’informazione che riunisce in un’unica voce le istituzioni italiane operanti in Cina (Ambasciata, Consolati Generali, Istituti di Cultura, Uffici Ice).

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A Firenze sbarca il primo campus universitario cinese

Italia e Cina vicine più che mai. Tutto accade a Firenze dove per la prima volta verrà istituito il primo campus cinese. "Una piccola grande occasione storica".

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Rassegna stampa da Pechino

Hu Jintao e la Commissione militare centrale (Zhongguang Xinwenwang) Il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post ha scritto che fonti anonime hanno riferito ai suoi giornalisti che il presidente Hu Jintao non rimarrà a capo della Commissione militare centrale. Secondo queste fonti il presidente lascerà il posto non appena si concluderà il congresso in modo che Xi Jinping possa prenderne immediatamente il posto.

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Decennio prospero, ma ora le riforme

Intervista a Deng Yuwen, vicedirettore della rivista della Scuola del Comitato Centrale del Partito comunista cinese, l' “università” nella quale si formano i dirigenti e di cui è presidente Xi Jinping, grande protagonista del diciottesimo congresso del Pcc.

Ci sono almeno due cose importanti che sono sparite o quasi dalle pagine dei giornali (in particolare quelli italiani, che quando si tratta di provincialismo e superficialità non sono secondi a nessuno):
I 70 tibetani che si sono dati fuoco per protesta. Scusate se insisto. Direte, come mi ha detto una volta un funzionario cinese, che sono un ''amico del Dalai Lama" (che ho visto una volta in vita mia, per un' intervista) ma provate a pensare se 70 persone si fossero date fuoco in Sicilia, per protestare contro la politica di Monti…

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Il PCC si dà all'hennè

Domenica e quarto giorno di Shibada. Giusto puntare l'attenzione su temi domenicali, come ad esempio la capigliatura della leadership cinese, sempre pronta a sorprese. Da Jiang Zemin agli altri: una carrellata. Ogni politico cinese nasconde un mistero: la tintura per i propri capelli. E buona domenica.

La canizie è l'anticamera della pensione, mai ai potenti del mondo conviene nasconderla e avere cura di sé. Anche Confucio, in fondo, la pensava così. Ed è proprio nel rispetto di questo principio che per, lo studioso canadese Daniel A. Bell, direttore del Center di filosofia politica internazionale all'Università Tsinghua di Pechino, tutta la nomenclatura del Partito comunista cinese (Pcc) ha una vera passione per i capelli così tinti da sembrare finti. Quasi lisciati con l'asfalto. Trattasi, insomma, di un escamotage, per ribadire il mix di efficienza e testosteronico potere.

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Quanto sono "social" i nuovi leader cinesi?

E' cominciato il 18° congresso del Partito comunista cinese. Si tratta di un evento che si celebra ogni cinque anni ed è il processo attraverso il quale il Partito decide il proprio rinnovamento. Alla generazione dei leader che hanno dominato per dieci anni, succede la futura classe dirigente. Il 18° Congresso, in particolare, segnerà il passaggio dalla quarta alla quinta generazione di capi politici cinese. Quanto sono social i nuovi leader cinesi: ovvero quanto e come potrebbero influire sui nuovi media?

Apparentemente l'evento che desta la principale curiosità è la nomina di coloro che faranno parte dell'Ufficio politico del Comitato permanente del Partito, il vero cuore del potere politico cinese. Oggi i membri di questo ufficio sono nove: sette di loro andranno in pensione e pare che al loro posto – ma i rumors e le speculazioni si sprecano di giorno in giorno – andranno solo cinque persone, per un totale di sette.

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Nuova immolazione, 70ma per il Tibet. Una video dedica a Xi Jinping

Nuova immolazione pro Tibet. Quella di Gonpo Tsering e’ la 70ma immolazione da quando questi atti estremi sono cominciati nel febbraio del 2009, la 57ma dal gennaio 2012, la settima dal 7 novembre scorso. La notizia e’ stata data dalla sola agenzia Nuova Cina, mentre non ci sono conferme dalle organizzazioni che si battono per i diritti dei tibetani sia dall’India, dove ha sede il governo tibetano in esilio, sia dalle altri parti del mondo. Normalmente, l’agenzia di stampa cinese o non riporta questo tipo di notizie o lo fa con anche un giorno di ritardo.

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Ragazzina di 11 anni imbarazza ministro su timori sicurezza alimentare

Una ragazzina di 11 anni ha messo in imbarazzo con la sua domanda sulla crisi della sicurezza alimentare in Cina alcuni alti dirigenti del Partito comunista cinese e del governo, in una conferenza stampa a margine del 18/mo Congresso del Partito, in corso a Pechino.

Lo riferisce oggi la stampa di Hong Kong. Sun Luyuan, 11 anni, presente alla conferenza stampa in qualità di reporter del giornale studentesco Chinese Teenager News, ha chiesto la parola in uno dei soporiferi incontri di delegati al Congresso con la stampa e subito ha risvegliato l’attenzione dei presenti. ”Mi piacciono molto gli snacks – ha detto la ragazzina – ma ora non ho più il coraggio di comprarli, dato che in giro c’è una grande quantità di cibo adulterato.

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Sembra che riparta il dragone, dati durante il Congresso

Il Dragone riparte. Annunciando oggi dati positivi sull’andamento delle esportazioni, dopo quelli dello stesso segno sull’inflazione e la produzione industriale, i responsabili dell’economia cinese hanno sostenuto che la crescita della seconda economia del mondo è ripresa e che l’obiettivo per il 2012 è quello di un tasso superiore al 7,5%.

La serie di dati confortanti arriva al momento giusto, quando il Partito Comunista Cinese (Pcc) è impegnato in un difficile Congresso, il 18/mo, che deve dare il via al ricambio dei vertici dopo i dieci anni nei quali il Partito e il Paese sono stati guidati dal presidente Hu Jintao e dal premier Wen Jiabao. Zhang Ping, capo della potente Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme (Ndrc nella sigla inglese), parlando coi i giornalisti in una pausa dei lavori del Congresso si è detto “fiducioso” sul superamento della soglia del 7.5% come tasso di crescita per l’ anno in corso.

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Il ministro Clini ha regalato un’auto ecologica all’ambasciatore cinese in Italia

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha ‘donato’, questa mattina, un’auto elettrica all’Ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei. Un gesto “simbolico” che rientra anche nell’ambito di una collaborazione con l’Italia sulle nuove tecnologie. L’eco-auto – offerta in comodato dalla Citroen è uguale a quella usata da Clini per i suoi spostamenti nella capitale – viene messa a disposizione dal ministero dell’Ambiente: “Il valore politico di questo gesto – osserva il ministro – rientra nel successo di un accordo già attivo con la Cina, attraverso il quale sono in corso circa 150 progetti”.

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Biennale d'arte contemporanea Italia-Cina 2013

Dal 13 aprile a Palazzo Te a Mantova l'ultimo favoloso colpo di coda della Biennale Italia - Cina che propone la mostra Pianeta Cina, dedicata alle eccellenze esposte durante la Biennale con moltissime opere inedite e un dialogo speciale con le storiche sale del magnifico palazzo dei Gonzaga.
Gli artisti esposti saranno una cinquantina di cinesi e una ventina di Italiani, la maggior parte dei quali scelti fra i migliori artisti che hanno esposto alla Biennale Italia - Cina alla Villa Reale di Monza, con molte opere inedite.

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L'addio di Hu, il re-filosofo dello "sviluppo scientifico"

Per il Partito e per i posteri. Perché il Partito sopravviva e perché i posteri sappiano. Era l’ultimo discorso di Hu Jintao da segretario del Partito comunista cinese, e con quasi un’ora e quaranta ha fatto coincidere il suo commiato con l’inizio del 18° congresso che coopterà la leadership dei prossimi anni. La lotta alla corruzione, soprattutto, poi cautela nelle riforme, l’appianamento dei conflitti sociali e una Cina finalmente potenza marittima: Hu ha battuto su temi che frequentemente o ciclicamente Pechino affronta.

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Paranoia Twitter: il primo congresso dell'era di weibo

Intorno alle 14.40 Jiang Zemin è sparito. Non esattamente il grande vecchio che la mattina aveva giganteggiato accanto a Hu Jintao nella Grande Sala del Popolo, ma le immagini di lui. Che sbadiglia, si tocca il viso, alza gli occhi al cielo. Quasi lesa maestà. Gli scatti sono stati cancellati da weibo, il Twitter cinese, più che mai esposto all’opera dei censori durante lo shibada, il congresso del Partito.

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CONGRESSO PCC: ECONOMIA E TIBET SOTTO I RIFLETTORI

Nel secondo giorno di Congresso del Partito comunista cinese, i big come il premier uscente Wen Jiabao, il futuro primo ministro Li Keqiang e soprattutto il prossimo segretario Xi Jinping non partecipano alle conferenze stampa di routine. Ma alla Grande Sala del Popolo si parla soprattutto dei nuovi dati economici di segno positivo e dell’incontro con il governo del Tibet, proprio mentre nelle aree tibetane infuria la protesta, dopo la sesta auto immolazione in due giorni.

Banca Centrale: crescita 2012 supererà gli obiettivi (ma incombe debito locale)

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Risiko nel Pacifico, la sfida dei nuovi leader

“Dobbiamo trasformare la Cina in una potenza militare”. Lo ha detto senza giri di parole il presidente uscente Hu Jintao nel discorso di apertura del Diciottesimo Congresso del PCC. L’appuntamento, che quest’anno segnerà la consegna delle chiavi del Paese nelle mani dei futuri leader, è anche un’occasione per tracciare le linee guida dello sviluppo della seconda economia mondiale nella prossima decade; sviluppo che per il Partito Comunista cinese passa, appunto, anche per la sicurezza marittima.

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Legami con Bo Xilai, generale cade in disgrazia

I suoi legami con Bo Xilai gli sono costati cari. Liu Yuan, generale e commissario politico del Dipartimento Generale di Logistica dell'Esercito Popolare di Liberazione, ha terminato in anticipo la sua carriera politica con il ritiro della sua tessera di membro del Congresso. Liu, 61 anni, è stato lasciato fuori dalla lista dei circa 250 membri del presidium del Congresso pubblicata ieri dall'agenzia di stampa statale cinese Xinhua.

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LA MACCHINA DEL PCC: ISTRUZIONI PER L’USO

In una Pechino blindatissima è tempo di ricambio ai vertici. Nella Grande Sala del Popolo di Zhongnanhai, il quartier generale del PCC, fino al 14, è di scena il Diciottesimo Congresso del Partito Comunista Cinese. L’appuntamento è dei più importanti: dopo 10 anni di governo l’amministrazione Hu Jintao-Wen Jiabao consegnerà la Cina nelle mani della quinta generazione di leader che guideranno la seconda economia mondiale fino al 2022. Via, dunque, il presidente della Repubblica Popolare e via il premier.

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I CINESI OSSERVANO DA LONTANO

Milano, 9 nov.- Il conto alla rovescia ha battuto gli ultimi rintocchi, il XVIII Congresso del partito comunista prende il via a Pechino, dove in questo momento sono puntati i riflettori internazionali per osservare il processo di formazione delle nuova squadra politica che guiderà la Cina nei prossimi dieci anni. Qual è il futuro del Paese con quasi un miliardo e trecento milioni di abitanti, senza contare quelli che sono emigrati all’estero? E come cambierà il futuro di questi ultimi?

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QIU XIAOLONG: CON PARTITO UNICO PIU’ CORRUZIONE

Nessun cambiamento politico, nessun a apertura ai media, nessun nuovo approccio ai problemi sociali. Non è una visione ottimistica quella che Qiu Xiaolong, l’autore della fortunata serie poliziesca dell’ispettore Chen Cao, ha dei leader destinati a guidare la Cina per i prossimi dieci anni.

Nell’ultimo romanzo approdato in Italia, “La ragazza che danzava per Mao” (Marsilio, 2012), il giallista e poeta, già professore di letteratura cinese all’università di Saint Louis in Missouri, svelava vizi e spregiudicatezze del Grande Timoniere attraverso il racconto di un caso legato ai difficili anni della Rivoluzione culturale. Nel nono “capitolo” della serie dell’ispettore Chen, ancora in fase di scrittura, l’autore ha deciso invece di trarre spunto dalla vicenda di Bo Xilai, collocando per la prima volta una sua storia nella Cina contemporanea.

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Il Tibet protesta a suon di Gangnam style

Il Washington Post ci propone un video proveniente dalla città di Dharamshala, in India, sede del governo tibetano in esilio, nel quale si può ammirare il nuovo numero uno del Partito Comunista Cinese Xi Jinping ballare la hit del rapper sud-coreano Psy.

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Pechino, la strana guerra tra la “cricca di Shanghai” e i “liberal” del PCC

Qualcuno ha definito il PCC, il partito comunista cinese, la più grande società segreta del mondo. Non male come definizione, per un partito con 83 milioni di iscritti (neppure una quantità impressionante su un miliardo e 350 mila cinesi) che assomiglia in effetti più a una gigantesca lobby che a una forza politica. Eppure, piaccia o non piaccia, il PCC è l'ultimo vero, autentico partito comunista rimasto al mondo dopo l'evaporazione dell'Unione Sovietica e la scomparsa di Fidel Castro dalla scena politica.

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XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese: più importante delle elezioni USA?

Per rispondere alla provocazione posta dal titolo, non basta limitarsi a sottolineare quanto l'economia cinese sia attualmente florida mentre quella statunitense in piena recessione, né basterebbe evidenziare come l'economia europea sia intimamente legata ai destini di quella cinese: il congresso del Partito Comunista – in questo momento storico – è cruciale per ragioni molteplici non esauribili in una battuta provocatoria.

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Ma dal Congresso di Pechino non uscirà un Gorbaciov cinese

È cominciato ieri a Pechino - in un tripudio forse un po' anacronistico di bandiere rosse e falci e martello - il 18° Congresso del Partito Comunista cinese che dovrà sanzionare il decennale ricambio della sua leadership: un avvenimento cruciale non solo per il Paese, ma per il mondo intero.

Xi Jinping, un figlio della nomenclatura con una famiglia milionaria prenderà, prima alla testa del partito e poi dello Stato, il posto di Hu Jintao, Li Keqiang succederà a Wen Jiabao come primo ministro e un nuovo Politburo di sette membri - al posto degli attuali nove - composto in maggioranza da (presunti) riformisti affiancherà i due nell'esercizio del potere.

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La bolla del Dragone

«La Cina ci sorprende in positivo da trent'anni: continuerà a farlo per molto tempo».

Fino a pochi mesi fa, questa era la frase-poster ripetuta in tutta l'Asia. Non è più così. Il 18° Congresso del Partito comunista cinese che si è aperto ieri a Pechino non si limiterà a scegliere la nuova leadership che guiderà il Paese per il prossimo decennio. Deve soprattutto prendere atto che il ciclo aperto da Deng Xiaoping nel 1978 - bassi salari, esportazioni e diritto di arricchirsi - si è concluso. Con un successo economico senza precedenti nella storia, ma è finito.

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CINA. HU: LOTTA ALLA CORRUZIONE O TUTTO RISCHIA DI CROLLARE

Se non si farà niente per contrastare la corruzione, la tenuta del Partito comunista e la stessa Cina potrebbero subirne le conseguenze e andare verso “l'autodistruzione”. Il passaggio più commentato del discorso con cui il segretario uscente Hu Jintao ha aperto ieri a Pechino il 18esimo Congresso del Pcc ruota attorno a uno degli argomenti maggiormente sentiti dalla popolazione.

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Rassegna stampa da Pechino

Il lupo perde il pelo… (Isun Affairs)

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La «nuova» Cina non cambia: «Non copieremo l’Occidente»

La liturgia è stata rispettata in pieno. Bandiere rosse, inno nazionale, applausi sempre ben dosati, l’apparizione del grande vecchio Jiang Zemin, 86 anni, leader massimo fino al 2002, quasi a imprimere all’evento – il 18esimo Congresso del Partito comunista, incaricato di disegnare il nuovo volto del potere in Cina – lo stigma intoccabile della continuità.

La scena del primo giorno dei “lavori” è stata tutta per Hu Jintao, il presidente uscente, l’uomo che ha elevato la Cina ai “fasti” del successo economico, facendone un gigante temuto (dagli Stati Uniti e dai suoi alleati in primis). Ed è toccato a Hu stilare i “dogmi” ai quali resterà ancorata la politica del Dragone per il prossimo decennio. Nessuna concessione all’Occidente e ai suoi modelli politici («Non li copieremo»).

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Li Keqiang, la via cinese al nuovo modello sociale

L’attenzione alla democrazia interna, su cui lo stesso Hu Jintao ha puntato i riflettori accreditando l’ipotesi di future elezioni (comunque interne al Partito) per scegliere la guida del Paese, dovrebbe essere “garantita” da Li Keqiang, il probabile successore di Wen Jiabao alla carica di primo ministro.

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Xi Jinping, figlio di uno dei padri della Repubblica popolare

Xi appartiene al taizidang, il partito dei principi, ed è figlio di Xi Zhongxun uno dei padri fondatori della Repubblica popolare. Noto per il suo matrimonio con la famosa cantante Peng Liyuan, in un viaggio che risale allo scorso anno in Messico, si era espresso così riguardo la sua visione del mondo occidentale: «Alcuni stranieri con la pancia piena non hanno niente di meglio da fare che puntare il dito contro la Cina. Pechino non esporta rivoluzione, così come non esporta fame e povertà. Cos'altro c'è da dire?». LA CARRIERA NEL PARTITO.

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Tibet: ancora una settimana di fiamme e morte.

Sei immolazioni in due giorni. Migliaia di tibetani protestano a Rebkong

Dharamsala, 8 novembre 2012. Non cessa l’ondata di auto immolazioni che in un vertiginoso crescendo stanno infiammando il Tibet. Appena pubblicata la notizia delle quattro immolazioni di ieri, 7 novembre (Tamdin Tso e i tre giovanissimi monaci del monastero di Ngoshul), è giunta in serata la conferma di un nuovo caso, il quinto nella stessa giornata, verificatosi a Bekhar, nella contea di Driru, nel Tibet centrale. E ancora, oggi, un altro tibetano si è dato la morte con il fuoco: Kalsang Jinpa, un ragazzo nomade di 18 anni.

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Chongqing non è mai stato un modello

Al via il secondo giorno del XVIII Congresso del Partito Comunista cinese. Da oggi gli incontri si svolgeranno a porte chiuse e le informazioni che filtreranno saranno estremamente controllate. Di cosa parlano oggi i media cinesi?

La stampa cinese di oggi è ancora concentrata ad analizzare il discorso di Hu Jintao. “Hu indica il cammino da seguire in futuro” titola trionfante il China Daily. E spiega che questo significa “continuare sul sentiero del socialismo con caratteristiche cinesi, combattere la corruzione e non perdere tempo nell'attuare le riforme, incluse quelle politiche”. Ma la grossa notizia che comincia a filtrare sui giornali è la doppia espulsione di Wang Lijun, l'ex braccio destro di Bo Xilai.

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Dopo le elezioni Usa il congresso del Partito comunista cinese è imbarazzante

PECHINO - Dovrebbe essere il segreto meglio custodito di tutta la Cina, e forse è proprio per questo che è il tema al momento più discusso nel paese: chi verrà designato per sedere in cima alla piramide al congresso di partito che si apre l'8 novembre?

Molti avvenimenti vengono descritti come “storici”, ma pochi si meritano quest’appellativo come il congresso. L’evento infatti non solo deciderà il volto del prossimo decennio, che verrà guidato dal duo composto da Xi Jinping (futuro presidente) e Li Keqiang (futuro primo ministro), ma anche di quello dopo, dato che le decisioni probabilmente riguarderanno anche chi governerà nei dieci anni successivi al 2022.

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Stampata in Cina la centomilionesima Bibbia. Primo paese al mondo a raggingere questa quantità

La Cina è diventato il primo paese al mondo per numero di Bibbie stampate. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina annunciando la stampa del cento milionesimo esemplare a Nanchino, la città orientale cinese dove ha sede l’unica tipografia autorizzata nel paese a stampare la Bibbia. La Amity PrintingCo.Ltd, ha annunciato, attraverso il suo presidente Qiu Zhonghui, di aver stampato il cento milionesimo esemplare a luglio.

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Le sfide del principe rosso Xi Jinping

E’ una Cina necessariamente diversa e che vive un momento non esaltante quella che Hu Jintao lascia nelle mani di Xi Jinping. L’enigmatico presidente cinese, fautore e promulgatore dell’ ‘armonia nella società, ha vissuto da leader gli anni del boom del Dragone. Il ‘principino’ invece, che a giorni sarà segretario del Partito Comunista Cinese e a marzo presidente, dovrà fare i conti con una forte crisi economica mondiale, che ha investito in pieno anche Pechino. Sa che i dieci anni che lo aspettano dal punto di vista economico non possono essere come quelli appena trascorsi.

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Il congresso del partito dall’A alla Z

A come Aziende di Stato. Sebbene la vera spina dorsale dell’economia cinese sia rappresentata dalle piccole e medie imprese (generano circa due terzi del prodotto interno lordo), oltre la Grande Muraglia le società pubbliche continuano a fare la parte del leone. Dopo aver subito un drastico ridimensionamento nella seconda metà degli anni ’90, nell’ultimo decennio le grandi aziende di Stato hanno recuperato tutto il loro potere. E oggi controllano i gangli vitali dell’economia cinese, hanno accesso privilegiato al credito, incarnano i più potenti monopoli e oligopoli del paese.

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Aperto il XVIII congresso del Pcc

Lotta alla corruzione e riforma della struttura politica. Il presidente uscente cinese Hu Jintao ha aperto così a Pechino il 18° congresso del Partito Comunista cinese (Pcc), con un discorso agli oltre 2000 delegati. E' la fine di un'era e l'inizio di una nuova decade.

“Se non affrontiamo il problema della corruzione – ha detto Hu Jintao parlando nella sala dell’Assemblea del Popolo su piazza Tian'anmen, addobbata con bandiere rosse e un’enorme falce e martello – essa potrebbe provocare una crisi del Partito e anche un crollo dello Stato”. Per questo secondo il presidente: “La riforma della struttura politica è una parte importante delle riforme generali e dobbiamo prendere iniziative positive e prudenti in questa direzione”, ha aggiunto Hu.

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La stampa cinese ed il Congresso

Oggi si è aperto il 18°Congresso del Partito Comunista Cinese dal quale uscirà il prossimo presidente di circa 1 miliardo e trecentomila persone. I media cinesi hanno presentato tutti quelli che possono essere gli argomenti più importanti in discussione da oggi a giovedì 15 novembre.

Non dimenticare il “sogno cinese”
 (Shidai Zhoubao) settimanale di politica, economia e cultura Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a una forte crescita cinese. Il pil è aumentato costantemente, superando quello di Giappone e Germania. La Cina è diventata la seconda economia mondiale. Ma abbiamo anche vissuto anche la Sars, il terremoto di Wenchuan, i disastri naturali in Yushu e Zhouqu (due prefetture autonome tibetane) e la crisi finanziaria globale.

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Cina, adesso (forse) si vota

Il Partito comunista cinese (Pcc) potrebbe essere a una svolta. Per la prima volta il numero dei candidati per l'ufficio politico - il cosiddetto 'Politburo' che dirige il Paese - è considerevolmente maggiore del numero delle poltrone effettivamente disponibili. Di fronte allo stallo, ma soprattutto di fronte alla costante emorragia di consensi tra i cittadini, i leader comunisti hanno quindi proposto il grande passo: lasciare decidere autonomamente ai delegati del 18esimo Congresso, con un libero voto, chi può entrare a far parte della ristretta cerchia di potenti.

LA PROPOSTA DI HU E XI. L'indiscrezione sulle possibili elezioni è stata raccolta dai cronisti di

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L'anno degli scandali

"E' dal 1976 che la politica non vedeva così tanti scandali uno dietro l'altro". E' il giudizio di diversi esperti e politologi che osservano da vicino la vita politica cinese. Per la portata degli avvenimenti degli ultimi mesi, il 2012 cinese può trovare un termine di paragone solo nell'anno della morte di Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese, e dell'arresto della Banda dei Quattro, responsabile degli eccidi della Rivoluzione Culturale.

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Il cimitero delle guardie rosse

Un lucchetto chiude il cancello dell’unico «cimitero delle guardie rosse» rimasto in Cina, a Chongqing, nel parco a tema mai completato del distretto di Shapingba. Nella città di pieni e vuoti, di sali e scendi, dove puoi trovarti alla stessa altezza di un grattacielo o fra improvvise macchie di verde, nella città che cade nelle voragini di fabbriche in dismissione il parco si offre con un carico ridicolo e funereo al tempo stesso.

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Shibada, il rito cinese

La seconda economia mondiale, la nazione più popolosa al mondo, cambia governo. Sarebbe interessante descrivere come si organizza una massa di quasi un miliardo e mezzo di persone che deve recarsi alle urne, magari affrontando migliaia di chilometri per tornare al proprio villaggio natale. Sarebbe esaltante analizzare gli slogan elettorali, i manifesti, i comizi e la mimica dei candidati intervistati in diretta televisiva. Ma nella Repubblica popolare le cose funzionano diversamente. Non mancano colpi di scena e scandali, ma la narrazione del potere qui assomiglia più a un antico codice da decifrare con strumenti incerti. Non è il racconto da tabloid, smaliziato e accessibile a tutti, a cui ci hanno abituato le nostre democrazie.

Il XVIII Congresso del Partito comunista cinese si aprirà il prossimo 8 novembre, numero decisamente fortunato per la cabala cinese: due 1 che ricordano l'unità e la leadership e un 8, numero fortunato per antonomasia, che ricorda il potere, il sacrificio e la ricchezza. Una data scelta con cura, posticipata per quasi un mese per permettere alla dirigenza comunista in uscita di chiudere definitivamente tutti i giochi prima di annunciare l'appuntamento politico più importante degli ultimi dieci anni.

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La Cina di oggi. E di domani

Stiamo per scoprire la quinta generazione di leader. La posta in palio è altissima: il comando politico, militare e quanto ne conseguirà da un punto di vista economico per il paese e – che lo si voglia o meno – anche per l'Occidente. Dove è arrivata e dove andrà la Cina.

“I monopoli sono il naturale nemico dell'economia di mercato”. E' la frase iniziale del report di una rivista cinese, Caixin, su quelle che “dovrebbero” essere le riforme che la Cina dovrà intraprendere. Benvenuti nella Cina che si prepara al ricambio politico, quindi. L'8 novembre comincia a Pechino il diciottesimo congresso del Partito Comunista cinese: evento con i suoi riti e misteri e che segna il passaggio politico più importante per il Dragone.

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L'Ai Weiwei quotidiano - Siamo i media di noi stessi

Una parte non trascurabile, anzi sempre più fondamentale, dell'arte di Ai Weiwei riguarda la produzione di documentari, firmati 'Ai Weiwei Studio'. Per quanto mi riguarda, è probabilmente azzardato dire che sia ciò che del suo lavoro preferisco, ma non si può negare che la documentazione sia ciò che gli riesca meglio da sempre. Molte volte credo sia nato per questo, è quasi una 'malattia'. Documentare, documentare, documentare. Il suo I-phone non manca mai, impugnato stretto, deciso e veloce a captare e fotografare ogni cosa desti il suo interesse. E ne sono tante.

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Il partito ha divorziato. Dal popolo

Pechino è militarizzata in attesa dell'apertura del congresso. Le misure di sicurezza sono altissime, ma la gente comune si interessa poco e - anzi - è convinta che il cambiamento ai vertici del Partito e dello Stato cinese non li riguardi. L'analisi del South China Morning Post.

Da giorni a Pechino fervono i preparativi per il prossimo Congresso del Partito comunista cinese, che segnerà la fine dell'era Hu Jintao e l'inizio, forse, di quella del suo attuale vice Xi Jinping. Ma cosa succederà davvero durante il prossimo Congresso del Pcc? Cosa cambierà? Chi saranno i nuovi "imperatori" di Cina? A due giorni dall'inizio del Diciottesimo Congresso del Partito comunista cinese (in cinese Shibada, il grande diciottesimo) pare che molti lo ignorino. A segnalarlo, oggi è il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post. "Non ne so nulla.

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Han Han e il giornalismo cinese

Su una station-wagon scassata Lu Ziye, un ragazzo sulla trentina, attraversa la Cina. Molti sono i momenti in cui indugia nel ricordo della sua infanzia. Il risultato è l'ultima fatica di Han Han, che tratteggia la Cina di oggi e di ieri.

Ogni mattina al lavoro iniziavamo con una riunione durante la quale emergevano le vere notizie; dopo di che, con mia indignazione, il capo diceva puntualmente che non potevano essere pubblicate. A quel punto ci lanciavamo all’inseguimento di notizie sostitutive. Io mi occupavo della pagina culturale, ma avrei preferito di gran lunga stare alla cronaca perché mi sembrava l’unico modo di incidere sui problemi sociali. Comunque la pagina culturale aveva un aspetto positivo, ossia le numerosissime bustarelle che si raccoglievano.

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I ghiacciai dell'Himalaya resistono

Dal Ministero delle Finanze nepalese giunge qualche perplessità sull’incremento dei fondi destinati dai donatori internazionali ai cd. Climate change projects”, cioè a tutti gli studi, seminari e apparecchiature destinate a valutare gli impatti del maggior caldo, su ghiacciai, montagne e fiumi. Si tratta di oltre USD 650 milioni nell’ultimo decennio, aumentati dopo che nel 2007 un rapporto del UN Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), ha decretato che i ghiacciai spariranno nel 2035, ovviamente senza alcuna base scientifica né dati per sostenerla.

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Migranti cinesi a Lione

La tesi Dal Paese del Drago alla Città del Leone. L’immigrazione asiatica a Lione vista dalla stampa locale esamina gli articoli pubblicati dalla stampa locale lionese nel periodo 1981- 2012. Impressiona il confronto su come la stampa italiana tratta il fenomeno dell'immigrazione cinese.

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Storia di un festival che non c'è stato-parte 2

Il Bishan Harvestival 2012 doveva riflettere sul problema della diseguaglianza nella Cina contemporanea. Doveva essere un viaggio attraverso la Comune di Bishan, un esperimento in cui i suoi artefici, la gente che vi partecipa, si apriva al mondo. Ma è stata cancellato dalle autorità.

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Donne e potere

"Le donne sostengono la metà del cielo" eppure il PCC è tutto al maschile

Il pensiero di Mao era chiaro: "le donne sostengono la metà del cielo". Il Pcc rimane però dominato dagli uomini. Ora Liu Yandong, unica donna ai piani alti della Rpc, ha delle possibilità di sedersi nel prossimo comitato permanente del Politburo. Sarebbe un segnale forte, per la Cina e per il mondo intero.

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Arrestato per avere pubblicato sua foto con immagine di Mao spezzata

Portato via di casa senza spiegazioni-microblog cinesi organizzano una petizione per chiederne la liberazione

Le autorità della provincia centrale cinese dell’Henan hanno arrestato un attivista per aver pubblicato on line una foto che lo ritrae mentre mostra una foto di Mao Zedong spezzata in due parti. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni oculari, Cao Xiaodong, questo il nome dell’attivista, è stato portato via dalla propria abitazione dalla polizia senza ricevere spiegazioni.

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La Cina mette fine all'utilizzo degli organi dei condannati a morte

Milano, 2 ott.- La Cina si prepara ad abbandonare l’impiego degli organi dei condannati a morte nei trapianti, una pratica diffusa, che da sempre riversa su Pechino il biasimo della comunità internazionale: lo dice Wang Haibo, un esperto nominato dal governo cinese per mettere a punto un nuovo sistema nazionale di espianti, in un articolo pubblicato su Bulletin- il periodico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità- e ripreso anche dal Guardian.

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Critiche alla "politica del figlio unico"

Arrivano nuove critiche all’impopolare «politica del figlio unico» applicata in Cina, ma questa volta la fonte è un think-tank alle dipendenze del Consiglio di Stato, la Fondazione per la Ricerca sullo sviluppo, che consiglia di eliminare progressivamente la prassi, arrivando a sospenderla del tutto da qui al 2020. Lo studio, annunciato ieri dall’agenzia di stampa Xinhua, ribadisce fino a che punto sia mal digerita una politica che, introdotta nel 1980 per ridurre la popolazione cinese, è stata causa di alcuni fra i più gravi abusi dei diritti umani nel Paese.

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Storia di un festival che non c'è stato

Con un pretesto le autorità cinesi cancellano il photofestival nelle campagne dell'Anhui

Il Bishan Harvestival 2012 doveva riflettere sul problema della diseguaglianza nella Cina contemporanea. Doveva essere un viaggio attraverso la Comune di Bishan, un esperimento in cui i suoi artefici, la gente che vi partecipa, si apriva al mondo. Ma è stata cancellato dalle autorità.

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I love shopping China-style

Sono sempre di più i cinesi che si recano all'estero. Le proiezioni dell'Organizzazione per il Turismo mondiale dell'Onu raccontano una Cina che nel 2013 sarà il secondo mercato del turismo mondiale. Ma Italia ed Europa non si sono ancora attrezzate adeguatamente all'accoglienza.

“Gli europei ringraziano la Cina. I turisti cinesi stanno comprando il mondo”. Questo il titolo di un articolo del quotidiano di Guangzhou Nanfang Zhoumo. E sviluppava: la classe media e i nuovi ricchi cinesi continuano a dimostrare al mondo il loro potere d'acquisto. Vero è che sono sempre di più i cinesi che si recano all'estero: solo nel 2011 sono cresciuti del 22 per cento raggiungendo i 70 milioni. E hanno speso una cifra che si aggira sui 69 miliardi di dollari, superando del 25 la spesa dell'anno precedente.

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Riapertura del museo cinese ed etnografico di Parma

Nella sede dei missionari saveriani
gli splendori della Cina che fu

"Il Museo etnografico cinese di Parma è uno dei più importanti d'Italia e d'Europa, visitato anche dai cinesi d'Italia. Viaggio tra le mura del rifugio fondato da Monsignor Guido Maria Conforti, dove si custodiscono i tesori dell'antico splendore dell'Impero di Mezzo"
di Benedetta Pintus

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La morte del drago..la nascita del serpente

IL SERPENTE NELLA MITOLOGIA CINESE

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Festeggiamenti nella città di Prato

17 febbraio 2013. La comunità cinese di Prato festeggia l’inizio dell’anno del serpente

Anche quest'anno l'Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia in collaborazione con Dryphoto arte contemporanea, porge gli auguri alla città di Prato con la consueta sfilata Danza del Drago.
Il Capodanno è la ricorrenza più importante del calendario tradizionale cinese, nota anche come Festa di Primavera o “Chun Jie”, una festa popolare e gioiosa che segna l’inizio della nuova stagione che si celebra nel secondo novilunio dopo il solstizio d'inverno.

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Nati sotto il segno del Serpente

Un individuo nato in questo periodo è il più saggio e il più affascinante tra tutti. Un Serpente potrebbe sfruttare le sue doti diplomatiche, potrebbe intraprendere la carriera di ristoratore o diventare un musicista di successo. Tali individui sono dei pensatori, ai quali piace vivere bene. Ai Serpenti piacciono i libri, la musica, i vestiti, il cibo raffinato e il vino; ma la loro passione per le cose più raffinate, la loro innata grazia ed eleganza li porta a evitare le frivolezze, le menti grette e le conversazioni inutili.

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Capodanno cinese 2013: inizia l'anno del serpente

I festeggiamenti coinvolgono le più numerose comunità cinesi in Italia

La Cina entra nell'anno del serpente festeggiando in tutta Italia il 10 febbraio 2013.
Nel corso della notte tra sabato 9 e domenica 10 febbraio i cinesi festeggeranno il loro Capodanno e l'arrivo dell’ anno del serpente. I festeggiamenti riguarderanno tutte le comunità cinesi del mondo comprese quelle numerose in Italia.
Se siete affascinati dall'oriente dunque potrete cogliere l’occasione per partecipare al Capodanno cinese organizzato a Roma e nelle altre città italiane presso vari ristoranti cinesi ed associazioni.

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Stelle sulla Terra: la festa delle lanterne

Il 15 gennaio del calendario lunare ricorre una festa tradizionale cinese, la Festa delle Lanterne, che simboleggia la fine della Festa della Primavera.
La sera della Festa delle Lanterne corrisponde alla prima sera di luna piena del primo mese lunare; per l’occasione a livello popolare vige l’ usanza di appendere lanterne colorate, da cui il nome della festa.

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Processo Bo Xilai

Li Jingtian: "Pene più severe, più vigilanza interna al partito e uso dei social media: è quanto ci vuole per il prossimo decennio."

Bo Xilai, ex leader di Chongqing, epurato, espulso e ora in attesa di giudizio, potrebbe subire una sentenza esemplare: “per questo genere di condotte, abbiamo pene molto severe” ha fatto sapere da Davos, Li Jingtian, vice presidente esecutivo della Scuola di Partito.

Le parole del funzionario potrebbero quindi annunciare che, dopo la consegna di Bo Xilai nelle mani delle autorità giudiziarie, sia tutto pronto per il processo sullo scandalo politico più clamoroso degli ultimi trent'anni di storia cinese.

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+7,8% il PIL cinese alla fine del 2012

Il tasso di crescita dello scorso anno è il più basso dal 1999.

E' del 7,8% il dato finale del 2012 sul Pil della Cina a 51930 miliardi di yuan, pari a 6235 miliardi di euro. Lo ha rivelato oggi l'Ufficio Nazionale di statistica. Il tasso di crescita dello scorso anno è il più basso dal 1999. Nell'ultimo trimestre del 2012 la Cina ha registrato una crescita del 7,9%, in rialzo di mezzo punto rispetto al trimestre precedente, in cui il Pil cinese aveva toccato il punto più basso degli ultimi tre anni, fermandosi al 7,4%. Evidente, sul dato finale, l'effetto del rallentamento economico che aveva caratterizzato i primi nove mesi del 2012.

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Stop ai lavori forzati in Cina

Entro la fine del 2013 finirà il sistema dei lavori forzati in Cina. E’ questa la notizia che riporta il South China Morning Post, giornale di Hong Kong, citando un funzionario di alto livello che a sua volta riporta una fonte autorevole: Meng Jianzhu, capo della commissione che all’interno del Partito comunista si occupa degli affari legali. Meng avrebbe dato l’annuncio della prossima fine del laodong jiaoyang (“rieducazione attraverso il lavoro”, abbreviata in laojiao), durante una riunione delle massime autorità giudiziarie del Paese.

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Capodanno cinese, arriva l'anno del Coniglio: ventimila in festa


Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio feste, concerti, proiezioni, fuochi d'artificio. E sabato 12 la sfilata dei draghi

di Antonella De Gregorio

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Anno Culturale della Cina in Italia: eventi a Napoli

L’Anno Culturale della Cina è una rassegna volta a promuovere la conoscenza della cultura del Paese asiatico in Italia.

NAPOLI. L’iniziativa si colloca in un momento di grande vitalità nella storia dei rapporti fra le due nazioni. Il 6 novembre 2010 Italia e Cina hanno festeggiato infatti 40 anni di relazioni diplomatiche. Previsto un centinaio di eventi di carattere culturale, ma anche economico-commerciale, educativo, tecnico-scientifico, ambientale e turistico, che si sono svolti e si svolgeranno a Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, ed altre realtà territoriali gemellate con la Cina.

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Commémoration du 400ème anniversaire de la mort de Matteo Ricci

L’année de commémoration du 400ème anniversaire de la mort de Matteo Ricci est organisée par le comité « Matteo Ricci 2010 »,. L’exposition réalisée par l’Institut Ricci à cette occasion sous le haut patronage de l’académie des sciences et avec le concours du Centre d’Etudes sur la Chine Moderne et Contemporaine de l’EHESS, sera présentée au Palais de la découverte du 14 septembre 2010 au 6 février 2011.

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Il Presidente Napolitano vuole portare la mostra su Matteo Ricci al Quirinale. Spacca: “Un onore per tutti noi”

“Un onore per tutti i marchigiani e un significativo riconoscimento alla figura di un figlio della nostra terra: padre Matteo Ricci”.

Così il governatore Spacca ha accolto la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Macao Museum of Art, alla mostra dedicata al missionario marchigiano realizzata dalla Regione sotto l’Alto patronato proprio del presidente della Repubblica.

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L'orologio di Matteo Ricci al Padiglione Italia dell'expo di Shanghai.

Il meccanismo del Gorla è rientrato in questi giorni in città per una mostra a palazzo Buonaccorsi

E tornato in questi giorni a Macerata da Shanghai l'orologio meccanico che Matteo Ricci donò all'imperatore Wanli, nella ricostruzione fatta dal maestro orologiaio Alberto Gorla.

l'ex premier Romano Prodi con il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ammirano l'orologio ricciano

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Al lavoro la Commissione storica istituita per la causa di beatificazione di Padre Matteo Ricci

Oggi la prima riunione. L'indagine durerà un anno

Si è svolta oggi la prima riunione della Commissione storica istituita il 24 gennaio in occasione della riapertura da parte della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Padre Matteo Ricci S. J.

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Mancano i fondi, per ora niente statua di Padre Matteo Ricci

Stop all'opera sul più grande maceratese della storia commissionata allo scultore Cecco Bonanotte. Intanto il New York Times dedica un ampio servizio alle mostre cinesi su PMR

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Un Ratzinger di quattro secoli fa, a Pechino

La straordinaria somiglianza tra il metodo missionario di Matteo Ricci nella Cina del Seicento e il dialogo tra cristianesimo e culture proposto oggi da Benedetto XVI

Nell'importante discorso tenuto a Londra nella Westminster Hall il 17 settembre, Benedetto XVI l'ha affermato nel modo più netto:

"Le norme oggettive che governano il retto agire sono accessibili alla ragione, prescindendo dal contenuto della rivelazione".

E quindi ha proseguito:

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Exhibitions / Global Positioning c. 1600: A Rare World Map


Matteo Ricci
Italian, 1552-1610
Kunyu wanguo quantu
(Complete map of all the nations of the world)

Published by Zhang Wentao, Beijing, 1602
Woodblock print
Overall measuring approximately 5.5 x 12.5 feet
James Ford Bell Trust

Saturday, May 15, 2010—Sunday, August 29, 2010
Cargill Gallery 103
Free Exhibition

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