Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Concluso il convegno su Matteo Ricci, Scienza, fede e ragione

Si sono concluse oggi nell'auditorium di San Paolo a Macerata le tre giornate di studio su padre Matteo Ricci.

Il convegno "Scienza, fede e ragione. Il genio di Padre Matteo Ricci", promosso dalla Diocesi nell'ambito delle celebrazioni del IV centenario ricciano e apertosi giovedì nel teatro Lauro Rossi con una prolusione del cardinal Camillo Ruini, ha visto la partecipazione di illustri relatori internazionali che hanno approfondito gli aspetti del rapporto tra fede, ragione, cultura e scienza legati all'opera di padre Matteo Ricci e alla sua attualità.

Questi tre ambiti hanno trovato infatti una sintesi straordinaria, coraggiosa e lungimirante nell'opera di incontro e dialogo con la Cina operata da Matteo Ricci quattro secoli fa. Ciò ha trovato fondamento anche nello spirito missionario gesuita e nella Ratio studiorum che sta alla base della formazione dei gesuiti in cui la conoscenza delle cose create e l'uso della scienza sono un ulteriore passo verso la conoscenza di Dio.

Si sono succedute interessanti relazioni sui temi scientifici, con l'astrofisico Marco Bersanelli dell'Università di Milano, del cattolicesimo e la Cina e lo slancio missionario di Padre Matto Ricci rispettivamente del prof. Paola Vismara dell'Università Cattolica di Milano e del prof. Roberto Sani dell'Università di Macerata. Si sono affrontati aspetti della formazione gesuita ai tempi di Ricci, presupposto della sua straordinaria missione (Robert Maryks della City University di New York), delle categorie filosofiche della missione stessa (Elisabetta Corsi dell'Università La Sapienza), le religioni Confucianesino, Buddismo e Taoismo a traverso le opere di Ricci (prof. Franco di Giorgio studioso delle religioni) e la sua traduzione in cinese di Dio, come Signore del Cielo (Alessandra Chiricosta della Sapienza) ed ancora, il metodo missionario ricciano e il lento accomodamento della comunità gesuitica prima e di quella cristiana occidentale poi ai riti funebri cinesi che hanno introdotto l'uso della bara, la processione del funerale che non facevano parte della tradizione occidentale prima del XI secolo (p. Nicolas Standaert dell'Università di Leuven). Il convegno ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico sia in sala che on line. Una diretta streaming dei lavori è stata infatti trasmessa attraverso il sito della diocesi (www.diocesimacerata.it) e linkata anche dal sito delle Celebrazioni Ricciane (www.padrematteoricci.it), nei quali sono disponibili il materiale e gli abstract delle relazioni del convegno.

Hanno fatto da corollario ai tre giorni di studio ricciani la visita a palazzo Buonaccorsi ed al museo della Carrozza e il concerto Armonie tra cielo e terra, svoltosi venerdì sera nella cattedrale, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi e Domenico Zipoli.


Fonte:

pmatteoricci.it

6 marzo 2010