Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Matteo Ricci: Gigante della fede e del dialogo interculturale

“Il tempo non sembra ridimensionarne la rilevanza, piuttosto ne fa emergere la grandezza sotto molteplici profili. Quanto più approfondiamo la conoscenza della sua statura umana e spirituale tanto più ci rendiamo conto di trovarci di fronte ad un vero gigante della fede e del dialogo interculturale”. Con queste parole mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, è intervenuto oggi al convegno internazionale “Scienza Ragione Fede. Il genio di Padre Matteo Ricci”. L’appuntamento è in programma a Macerata fino al 6 marzo, per celebrare il IV centenario della morte a Pechino del missionario gesuita di origini maceratesi. In particolare, ha aggiunto mons. Giuliodori, “sorprende e affascina soprattutto il fatto che il suo pensiero e la sua poliedrica azione missionaria risultino quanto mai attuali e moderni, oserei dire: più legati al futuro che al passato”. Per questa ragione, “più scopriamo la sua grandezza, più ne siamo affascinati”: “Il suo messaggio scuote le nostre coscienze - ha concluso il vescovo - e ci provoca a guardare avanti mettendo a frutto il suo geniale, e per molti versi insuperato, modello di evangelizzazione e di confronto interculturale. Allora, e solo allora, questo centenario non passerà invano”.


Fonte:

Agenzia Sir

4 marzo 2010