Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Il punto sulle attività ed il programma per le celebrazioni ricciane

di Adriano Ciaffi, presidente del Comitato

Non una celebrazione ma una operazione culturale di ampio respiro

Ho il dovere di rispondere alle domande dei cittadini e di informare sul programma che stiamo svolgendo per onorare il nostro grande concittadino padre Matteo Ricci, nella ricorrenza del IV Centenario della sua scomparsa. Riferire sullo stato di attuazione del nostro programma credo sia anche un utile contributo al dibattito amministrativo in corso.

Padre Matteo Ricci non è solo un ponte tra culture diverse ma nell'odierna società ed economia globale è anche un formidabile biglietto da visita per l'integrazione economica e politica.

Il Comitato non si propone una mera celebrazione per la ricorrenza centenaria ma una straordinaria operazione culturale che, iniziata anni fa, andrà oltre il 2010. Vogliamo rendere strutturale e permanente il segno di padre Matteo Ricci nella sua città e nel mondo. Attraverso Matteo Ricci il mondo scoprirà Macerata e le Marche non chiuse nelle loro memorie ma aperte e partecipi della società globale.

L'intero programma e le attività del centenario sono consultabili nel sito del Comitato www.padrematteoricci.it che, in funzione fin dallo scorso ottobre, ha raggiunto già i 10 mila visitatori e le 50.000 pagine consultate da tutto il mondo (Cina, Giappone, Stati Uniti ed Europa), a dimostrazione del grande interesse su Matteo Ricci.

Mi soffermo quindi solo su alcuni aspetti particolari sollevati nel dibattito cittadino

Targa sulla casa di Matteo Ricci.

Ci si chiede perché non si apponga una targa sulla casa natale di Matteo Ricci. Non ci risulta alcuna certezza documentale su quale sia la casa del gesuita. In città ci sono due lapidi, una in via Crescimbeni, sull'abitazione di un Ricci che si è accertato poi non corrispondere alla famiglia di Matteo, e l'altra in piazza Cesare Battisti, apposta nel 1983 dal Comune. Quest'ultima recita "In questo luogo nacque il padre Matteo Ricci ..." per indicare appunto il luogo, non la casa, in cui si sviluppavano le proprietà della famiglia di Giovan Battista, padre di Matteo. In questo isolato urbano ampiamente ristrutturato nei secoli tra le attuali vie Armaroli e Gramsci ed i vicoli Ferrari e Ulissi erano concentrati più "fuochi" familiari dei Ricci che si sono separati e diffusi dopo la partenza di Matteo. Dove e perché, dunque, apporre una terza targa se non vi è la documentale certezza sulla precisa ubicazione della casa natale?

Memorial di padre Matteo Ricci

Nel mese di ottobre 2010 il nostro programma prevede nel restaurato palazzo Buonaccorsi l'allestimento di un Memorial espositivo sul gesuita maceratese a conclusione delle grandi mostre in Italia ed in Cina, da quelle di Roma e Pechino- già realizzate ed in corso, a quelle di Shanghai, Nanchino e Macao che si realizzeranno in successione fino a settembre 2010.

Museo permanente a Macerata

E' in fase di attuazione per tappe progressive da parte del Comune, in accordo con la Provincia e la Regione. Sono in corso i lavori di restauro della biblioteca Mozzi Borgetti e del vicino palazzo Trevi- Senigallia che ospiterà l'Istituto relazioni con l'Oriente (IRO) ed il Testimonial permanente su Matteo Ricci (esposizione, documenti e multimedia), con finanziamenti ministeriali e degli enti locali, bilancio 2011. Con il prezioso fondo librario e archivistico ricciano della Biblioteca e con la sistemazione del materiale di ritorno delle mostre tenute a Macerata (2003), Roma (Vittoriano 2005 e Vaticano 2009), Berlino (2005), Cina (2010), si configurerà una sorta di percorso ricciano nell'ambito del Museo diffuso cittadino.

Convegnistica

Nel mese di ottobre 2010 si terranno a Macerata altri due importanti convegni internazionali dell'Università su "La chiesa cinese e l'eredità di Ricci" e dell'Istituto Ricci per le relazioni con l'Oriente su "Matteo Ricci a 400 anni dalla morte" per fare il punto con gli istituti Matteo Ricci di tutto il mondo sugli studi ricciani, le più recenti acquisizioni scientifiche e le nuove prospettive di ricerca.

Il grande successo del Convegno organizzato dalla Diocesi con l'Università Gregoriana a Roma e con il nostro Ateneo a Macerata, ha concluso la prima parte del programma convegnistico predisposto dal Comitato e realizzato dai suoi soci: dai due convegni di Macerata (2007) e di Pechino (2008) promossi dall'Università e dall'Accademia di scienze ed arti di Pechino al recente incontro presso l'Unesco di Parigi (febbraio 2010) sul tema dell'Amicizia tra i popoli nel nome di Matteo Ricci.

Edizione Opera Omnia

Sono state già pubblicate dalla casa editrice Quodlibet, con traduzione in lingua a cura dell'Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'Oriente le prime quattro edizioni critiche delle opere del Ricci. Altre quattro opere saranno pubblicate nel 2010 insieme alla "cartografia ricciana" edita a cura dell'Istituto Poligrafico dello Stato. Entro il 2012 dovrebbe essere completata la pubblicazione dell'Opera Omnia di Ricci.

Scuole e scambi culturali

La divulgazione e la promozione ricciana tra i giovani si sviluppa in numerose iniziative. Nell'attuale anno scolastico 2009/2010 si conclude la terza fase nazionale del concorso per le scuole "Matteo Ricci. Figlio d'occidente, fratello d'Oriente". Nelle due edizioni precedenti sono state coinvolte le scuole primarie e secondarie locali e nazionali coinvolgendo già migliaia di alunni. Si susseguono ogni anno scambi culturali tra studenti cinesi ed italiani, nonché corsi di lingua italiana tra studenti cinesi.

Il contributo degli enti soci ed il riconoscimento del Comitato nazionale

Il Comitato non si è dato compiti esecutivi ma di coordinamento e regia complessiva delle iniziative che ciascun ente socio realizza sulla base del programma comune. Tutti gli enti soci stanno contribuendo in modo cospicuo al limite delle proprie capacità, in attesa del Decreto governativo di riconoscimento del Comitato nazionale già sottoposto, insieme ai finanziamenti, al parere delle Camere. La Diocesi, cui appartiene il grande missionario gesuita, non è seconda a nessuno nel promuoverne la figura. La Regione si è accollata l'onere delle mostre nei più grandi musei della Cina e la partecipazione all'Expo Universale di Shanghai nel nome di Matteo Ricci, testimonial dell'Italia. Il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio hanno dato un decisivo contributo finanziario per la mostra in Vaticano e per le iniziative di valorizzazione dell'illustre figlio. Fondamentale è l'apporto scientifico dato dall'Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'Oriente. La collaborazione e la sinergia tra tutti questi enti ha consentito di predisporre ed attuare un programma di grande qualità e di respiro internazionale.


Fonte:

padrematteoricci.it

11 marzo 2010