Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Padre Matteo Ricci, a Senigallia un film e una mostra

"Un gesuita nel Celeste Impero (Macerata 1552 – Pechino 1610)": a Senigallia una mostra e un film. Giovedì 8 aprile 2010, ore 21, Cattedrale e cinema Gabbiano.

Conosciuto in Cina anche come Li Madou, Padre Matteo Ricci può essere considerato non solo il pioniere della cristianità nel Celeste Impero, grazie alla sua attività missionaria svoltasi tra la dinastia Ming e quella Qing, ma anche il fondatore della moderna sinologia oltre che raffinato studioso di discipline scientifiche e letterarie. Anche Senigallia vuole ricordare il grande gesuita, con due iniziative giovedì 8 aprile 2010: alle 21.00 verrà inaugurata una mostra sulla figura di padre Ricci nella Cattedrale di Senigallia, ed alle ore 21.15, presso il cinema Gabbiano, proiezione ad ingresso gratuito del film documentario di 50 minuti, dal titolo "Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago" realizzato dal regista Gjon Kolndrekaj per ricordare il percorso umano e spirituale di un uomo dalle doti intellettuali straordinarie, che a cavallo del 1600 ha saputo aprire la strada al dialogo tra Occidente e Oriente.

Interverrà il vescovo di Macerata mons. Claudio Giuliodori, diocesi in cui è nato Padre Matteo Ricci. Figura di eccezionale rilievo in Cina e all'estero a tal punto da essere considerato dalla rivista Life tra le 100 personalità più importanti del secondo millennio, Matteo Ricci ha costruito la più grande chiesa cattolica sopravvissuta alla Rivoluzione Culturale cinese ed è tra i pochi stranieri a figurare nell'Enciclopedia Nazionale della Cina; nonostante ciò, in Italia, la conoscenza della figura del padre gesuita, primo anello di congiunzione tra la cultura europea rinascimentale e quella cinese, è rimasta circoscritta a pochi esperti e conoscitori. Il centenario è un'occasione per definire i tratti di questo personaggio alla luce degli studi, approfondimenti, scoperte attraverso una serie di eventi di alto contenuto e livello scientifico.

Per informazioni: 071 7931007 – 335 5952418
dalla Diocesi di Senigallia
www.diocesisenigallia.it