Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Presentazione del libro "Il chiosco delle fenici" di Filippo Mignini presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata

Copertina del LibroSi terrà venerdì 16 aprile alle ore 17.30 presso la Sala degli Specchi della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata il nuovo incontro con l'autore della rassegna "Libriamoci, in Biblioteca Letteralmente Fantastico", dedicato alla figura di padre Matteo Ricci in occasione delle varie iniziative per il quarto centenario della sua morte.
Il professore di filosofia Filippo Mignini, curatore delle opere

ricciane e delle quattro grandi mostre sul Matteo Ricci in Cina, presenta la seconda edizione rivista ed ampliata della sua biografia sul grande gesuita maceratese dal titolo "Matteo Ricci. Il chiosco delle fenici".

Si tratta sì di un saggio scientificamente documentato, ma anche di una bella prova di come si possa narrare, in modo avvincente e con lo stile di un vero romanzo storico, la singolare avventura di un uomo "straordinario", come fu definito all'epoca dai cinesi stessi, umile e solitario, che con pazienza e ostinazione fu il protagonista, nelle vesti di Li Madou e Xitai, dell'incontro tra due civiltà così diverse all'inizio dell'età moderna.

La presentazione del libro di Filippo Mignini è anche un'occasione per parlare dell'attualità del pensiero e dell'opera di Matteo Ricci in un mondo sempre più globalizzato che deve fare ancora i conti con i problemi già posti da Ricci: come trasmettere saperi tra sistemi con linguaggi e codici diversi, come tradurre e applicare termini e concetti culturalmente opposti, come far convivere esperienze e fedi apparentemente così lontane ma forse umanamente così vicine.


Fonte:

Padre Matteo Ricci

14 aprile 2010