Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


L’orologio storico in Cina

di Giuseppe Porzi

Costruito sul modello di padre Mateo Ricci sarà esposto a Shangai

E’ la riproduzione di un orologio costruito da Padre Matteo Ricci in Cina più di quattro secoli fa, è l’opera di uno dei più importanti mastri orologiai a livello internazionale e da sette anni riposa praticamente dimenticato in un deposito della provincia. Ora, il meccanismo, prezioso soprattutto per la testimonianza storica, torna nuova vita e da Macerata sarà trasferito a Shangai per essere rimontato all’Expo in programma all’inizio di maggio nella sezione dedicata al grande gesuita maceratese. I contatti tra ministero per i beni culturali, istituto Matteo Ricci e Comune sono stati intrecciati in questi giorni e il monumentale meccanismo in metallo (di oltre due tonnellate) è ormai pronto per essere spedito.

Il recupero di tale costruzione arricchisce lo straordinario patrimonio di orologi storici che si sta cercando di recuperare e rendere visibile al pubblico attraverso un ideale percorso che da palazzo Buonaccorsi arriverà alla Torre civica. L’orologio ricciano fu esposto già nel 2003 in occasione di una mostra sul gesuita, ma da quell’occasione non si seppe più nulla. La sua esistenza è stata segnalata dall’istituto ricciano al ministero che nei giorni scorsi ha chiesto di poterlo utilizzare per il tempo dell’esposizione, per poi restituirlo a Macerata. Anche il suo costruttore, Alberto Gorla, si è detto disponibile a donarlo alla città nei diversi contatti intercorsi con l’assessore Di Geronimo.

La sua presenza a Macerata, peraltro, è attesa anche per il restauro dell’orologio storico che si vuole ripristinare nella Torre civica. A questo scopo si sta cercando la prima data utile per una visita a Macerata degli esperti della scuola del restauro fiorentino, per decidere a chi affidare il recupero. “Una volta fissata la data - è il commento di Di Geronimo - saranno determinati i tempi per la sua installazione e messa in funzione. Insomma, siamo usciti dai tempi burocratici e ora è possibile fissare le tappe. Nel frattempo si è in contatto con la soprintendenza per trovare una collocazione adeguata alla lapide della torre”.

Ma c’è un ulteriore elemento che rende ancor più preziosa e ricca di prospettiva il recupero dell’orologio. “Accanto agli orologi cinquecentesco e dell’800 della torre, uno dei quali sarà restaurato e reso funzionante, si hanno altri due importantissimi orologi di valore: questo ricciano e un quarto di età napoleonica recuperato qualche tempo fa, che verrebbe restaurato senza oneri: esso completerebbe una collezione straordinaria, unica non solo in Italia”.


Fonte:

Il Corriere Adriatico

14 aprile 2010