Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Convegno internazionale “La Cina di oggi e Matteo Ricci”

Si terrà il 29 aprile alle 16 in piazza del Campidoglio a Roma. Matteo Ricci è stato soprattutto un missionario, non un neutro mediatore culturale. Fra Cina e occidente oggi è importante un dialogo sugli elementi spirituali e la libertà di religione. Fra gli invitati: mons. Robert Sarah, Segretario della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli; p. Savio Hon, sdb, di Hong Kong, della Commissione teologica internazionale; il prof. Giuseppe Jing, direttore del Centro culturale Cina-Europa; il prof. Zhuo Xinping, dell’Accademia delle scienze sociali di Pechino, direttore dell’Istituto delle Religioni mondiali; p. Bernardo Cervellera direttore di AsiaNews.

“La Cina di oggi e Matteo Ricci” è il titolo del Convegno internazionale proposto da AsiaNews, che si terrà giovedì 29 aprile alle 16 nella sala “Pietro da Cortona” presso i Musei Capitolini in piazza del Campidoglio a Roma.

Il Convegno vuole mettere a fuoco la figura del missionario gesuita che per primo ha potuto evangelizzare il mondo cinese vivendo a Pechino. Quest’anno ricorrono i 400 anni dalla sua morte, avvenuta l’11 maggio 1610.

Soprattutto, il convegno vuole rendere giustizia al valore di Ricci e al suo essere missionario cattolico. Troppo spesso, infatti, egli è presentato solo come un “saggio d’occidente”, un neutro mediatore culturale che ha trasferito conoscenze scientifiche e tecniche da una parte all’altra del globo, senza mettere in luce il cuore di questi trasferimenti, avvenuti nella più profonda amicizia con il popolo e la cultura cinese, dettata dalla fede.

Allo stesso tempo il Convegno vuole sottolineare che nel rapporto odierno fra la Cina e l’occidente manca un dialogo basato su valori spirituali, sulla difesa della libertà di religione, sugli elementi culturali, riducendo i contatti solo al livello economico e materiale. Tale riduzione favorisce non l’amicizia, ma la competizione e il conflitto, e accresce in Cina le tensioni sociali e le violazioni ai diritti umani, rischiando di mettere in crisi lo stesso progetto cinese di "società armoniosa".

Fra i relatori e gli invitati vi sono: mons. Robert Sarah, Segretario della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli; p. Savio Hon, sdb, di Hong Kong, della Commissione teologica internazionale; il prof. Giuseppe Jing, direttore del Centro culturale Cina-Europa; il prof. Zhuo Xinping, dell’Accademia delle scienze sociali di Pechino, direttore dell’Istituto delle Religioni mondiali; p. Bernardo Cervellera direttore di AsiaNews.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Roma, è sostenuto dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.


Fonte:

AsiaNews.it

26 aprile 2010