Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


"Ai Crinali Della Storia. Padre Matteo Ricci (1552–1610) tra Roma e Pechino"

La mostra “Ai crinali della storia. Padre Matteo Ricci (1552–1610) tra Roma e Pechino” dà il via alle più importanti manifestazioni che si terranno in Italia e in Cina nel 2010, promosse dal Comitato per le celebrazioni del IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci, cui le istituzioni del territorio (Diocesi, Regione, Comune, Provincia e Università di Macerata, con la collaborazione dell’Istituto Ricci per le relazioni con l’Oriente e la Camera di commercio) hanno dato vita per celebrare un illustre figlio della terra maceratese.

La mostra, organizzata in collaborazione con le autorità Vaticane nel Braccio di Carlo Magno, situato tra la prestigiosa Basilica di Pietro ed il Colonnato berniniano che abbraccia il mondo, vuol riproporre anche idealmente il “viaggio” che da Roma, quattro secoli fa, ha portato il missionario maceratese fino a Pechino nell’ “altro” mondo d’Oriente.

Le Celebrazioni Ricciane promosse dal Comitato proseguiranno con un altro grande evento espositivo che vedrà il ritorno di padre Matteo Ricci nella sua Cina, con la mostra Matteo Ricci. L’Europa alla Corte dei Ming che sarà inaugurata il prossimo 9 febbraio 2010 a Pechino dove grande è l’attesa e viva la memoria di Li Madou, detto anche Xitai, “maestro del grande Occidente”.

La mostra itinerante partirà dal Capital Museum di Pechino per ripercorrere a ritroso il suo viaggio con esposizioni successive nei musei di Shanghai, Nanjing e Macao. Saremo dunque a Shanghai, città natale di Xu Guanqi, mandarino e scienziato amico fraterno di Matteo Ricci, quando si aprirà  l’Expò universale nel maggio 2010. In onore di padre Matteo Ricci sarà nel 2010 la 46° Stagione lirica di Macerata Opera Festival nell’arena Sferisterio intitolata A maggior gloria di Dio, che aprirà con il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi. (il programma su www.sferisterio.it).

Tra gli eventi messi in cantiere dal Comitato anche convegni di studio e approfondimento della figura e dell’opera del gesuita, tra cui il convegno internazionale, Matteo Ricci. A quattrocento anni dalla morte, che si terrà nel mese di ottobre 2010 a Macerata con la partecipazione dei rappresentanti degli tutti gli Istituti Ricci per fare il punto sugli studi ricciani nel mondo, sottolineando le più recenti acquisizioni scientifiche e le nuove prospettive di ricerca. Sarà anche curata la pubblicazione e traduzione di altre opere di padre Matteo Ricci.

Il messaggio di amicizia e pacifica convivenza fra popoli e culture diverse testimoniato da Padre Matteo Ricci, gesuita, missionario, ambasciatore dell’occidente in Cina, ma anche scienziato, matematico e letterato, uomo di grande valore e umiltà che rivive oggi nella mostra di Roma proseguirà nei prossimi mesi ed il prossimo anno con le tante iniziative in programma nel IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci.  Tutte le iniziative del IV centenario nel sito del Comitato www.padrematteoricci.it

“MATTEO RICCI VA STUDIATO A SCUOLA, UN PATRIMONIO CHE APPARTIENE AL MONDO”

“In Cina è amato da tutti, anziani e ragazzini, che lo conoscono fin dai primi anni attraverso i programmi scolastici.  Questo ci dà il segno di quale impronta abbia lasciato e di quanto sia entrato nella Storia. I cinesi sentono così Li Madou: un patrimonio da custodire e da diffondere, perché deve appartenere al mondo. Dobbiamo fare la stessa cosa anche in Italia, a partire proprio dalla scuola: il suo approccio alla conoscenza non può che affascinare i giovani per comprendere le differenze e il senso profondo dell’amicizia, un valore che ha guidato tutto il pensiero e il lavoro di Padre Matteo Ricci.”

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, oggi a Roma per l’inaugurazione in anteprima della Mostra “Ai crinali della Storia -  P. MATTEO RICCI (1552 – 1610) FRA ROMA E PECHINO” aperta al pubblico dal 30 ottobre fino al 24 gennaio 2010 al Braccio di Carlo Magno, in Piazza S. Pietro.

“ E se la cultura, scientifica e letteraria - ha aggiunto  Spacca -  è stata per Matteo Ricci la ricchezza seminata per raccogliere dialogo, credo non ci sia modo migliore di una mostra storico- artistica così importante per simboleggiare il suo messaggio e l’attualità del suo pensiero, insomma, per rendere omaggio ad un genio. La mostra in cinque sezioni,  di cui la prima dedicata agli anni maceratesi fino all’arrivo a Roma, contiene anche 16 opere, tra oggetti e documenti, provenienti dalle Marche, ritratti, vedute, documenti e gli importanti Globi di Mercatore da Urbania.

“Ora – ha concluso Spacca -  grazie anche alle iniziative che si terranno nelle Marche e in Cina nel 2010,  Matteo Ricci si celebrerà anche nel nostro continente. Perché può sembrare singolare,  ma in America ad esempio  è già considerato uno dei cento uomini più importanti del secondo Millennio fin dagli anni ’60,  non solo per il suo grande impegno nello sviluppare il dialogo interreligioso,non solo come letterato e scienziato,  ma anche come antesignano delle moderne scienze diplomatiche.”

Matteo Ricci 利瑪竇 (Li Madou) la sua regione, le Marche e la sua Cina

“Allo stesso modo in cui Padre Matteo Ricci utilizzò lo scambio di conoscenza come seme del dialogo e dell’amicizia con il Regno di Mezzo, così le Marche vogliono seguire la rotta di questo straordinario personaggio. Un marchigiano, che, insieme al suo bagaglio di studi, in Cina portò anche lo spirito della sua terra, le sue differenze, che percepiva come un valore aggiunto, tanto da teorizzare nella sua opera che non esiste ‘vera unità senza differenze ’, un principio sacro, che vale in tutte le manifestazioni del vivere quotidiano”

Gian Mario Spacca
Presidente della Regione Marche
 
Gian Mario Spacca è membro dal 2006 del Comitato Intergovernativo tra l’Italia e la Cina ed è l’unico presidente di Regione nel Comitato per l’anno culturale della Cina in Italia istituito nel giugno 2009 dal Ministero degli Affari Esteri e preposto all’organizzazione degli eventi previsti per il 2010.

Matteo Ricci è un marchigiano tra i più illustri e una figura che onora l’Italia, per questo dovrebbe essere studiato a scuola, proprio come fanno ancora in Cina. Della sua terra conservò la prudenza, la saggezza, l’umiltà, la curiosità di imparare. Doti forse ricevute con i geni del padre, Giovan Battista, speziale, ma anche insigne diplomatico che, all’inizio, non approvò la scelta del figlio perché sognava per  Matteo la carriera di grande giurista e forse, appunto, di  diplomatico.

In realtà, Matteo Ricci, al di là della sua opera di evangelizzazione, è stato il più grande Ambasciatore della Storia. Anche per questo è stato un esempio per chi, come Henry Kissinger, dovette intessere il “disgelo” con la Cina degli anni ‘70 . Quel sogno si avverò comunque.

Nel 2010 ricorre il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci (Macerata , 1552- Pechino, 1610), gesuita,missionario, ma anche uomo di scienze, letterato, astronomo, matematico e diplomatico. In Cina e in gran parte dell’area asiatica, è considerato una sorta di Leonardo da Vinci. Un genio che chiamarono Xi Tai (Grande Maestro dell’Occidente). E’ conosciuto più di Marco Polo ed i cinesi nutrono per la sua memoria grande rispetto: lo considerano,  l’uomo del dialogo tra l’Occidente e l’Oriente, al quale furono riservati privilegi degni di un dignitario cinese. Fu introdotto nella Città Proibita, alla corte dei Ming diventando consigliere dell’Imperatore.  La sua fama e il suo sapere si sono tramandati nei secoli ed ancora oggi è figura attualissima.

Per celebrarlo la Regione Marche ha promosso, in collaborazione con altri enti ed istituzioni pubbliche locali  (Comune e Provincia di Macerata) e nazionali, la Diocesi di Macerata, l’Ateneo maceratese, l’Istituto Matteo Ricci, un Comitato per le celebrazioni. Un programma ricco  di iniziative tra cui la mostra itinerante Matteo Ricci. L’Europa

alla Corte dei Ming che verrà inaugurata il prossimo 9 febbraio 2010 a Pechino nella prestigiosa sede del Capital Museum per poi essere trasferita a Shanghai e Nanchino. La tappa per la mostra a Shanghai sarà realizzata in occasione dell`Expo 2010.

La mostra ricostruisce il primo incontro tra civiltà europea e cinese alla fine della dinastia Ming, attraverso l’esperienza storica e l’opera di Matteo Ricci e dei suoi amici intellettuali cinesi, raccontando la sua avventura umana e intellettuale. La mostra si compone di due sezioni: Il primo grande significativo incontro tra Europa e “Regno di mezzo”, sul finire della dinastia Ming, e Il periodo Macao 1582 ‐ Pechino 1610.

Per gran parte del 2010 le relazioni politiche e culturali tra Marche e Cina  saranno quindi all’insegna dei progetti di valorizzazione della figura di Padre Matteo Ricci.

Le Celebrazioni ricciane prevedono anche la mostra “Ai crinali della storia. Padre Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino” che si terrà, dal 30 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010, presso il Braccio di Carlo Magno nella Città del Vaticano. Attraverso più di 150 opere significative, la rassegna presenta la figura del Padre gesuita e apre una finestra sul mondo artistico e culturale della Cina.


Fonte:

Regione Marche

28 ottobre 2009