Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Il tesoro nascosto di Matteo Ricci


Martedì 4 maggio 2010 il concerto dell’Ensemble Seicentonovecento e della Cappella Musicale di San Giacomo, diretti da Flavio Colusso, apre a Roma la manifestazione "Gesuiti a Roma, inattese connessioni"

Martedì 4 maggio, alle ore 18.30, nella Chiesa di S. Ignazio (via del Caravita 8a - Roma), con il concerto dell’Ensemble Seicentonovecento e della Cappella Musicale di San Giacomo diretti da Flavio Colusso, si aprono a Roma le iniziative per il 470° anniversario di fondazione della Compagnia di Gesù e per il IV Centenario della morte di Matteo Ricci.

L’evento musicale e spirituale dall’emblematico titolo “Il tesoro nascosto di Matteo Ricci” vuole liberamente rappresentare l’incontro del mondo occidentale con quello della corte del “Figlio del Cielo”, Imperatore della Cina, individuando le profonde connessioni tra le radici culturali dei Gesuiti formatisi in seno al Collegio Romano con lo spirito del servizio missionario: il Canto gregoriano e la tradizione polifonica di Palestrina e de Victoria, autorevoli maestri al servizio della Compagnia di Gesù nella seconda metà del ‘500, qui eseguiti con un’ampia varietà di voci, strumenti e percussioni.

La musica è una delle chiavi della profonda stima e amicizia conquistate in Cina dal Padre Matteo Ricci, detto “il matematico”: lo straordinario esercizio dell’esacordo - insegnato da secoli in Occidente fin dall’intuizione di Guido d’Arezzo di attribuire a ciascuna nota della sequenza della scala musicale il nome delle iniziali dell’inno della Festa di san Giovanni “Ut queant laxis” - si presta mirabilmente all’evocazione dell’eccezionale “incontro” e delle successive lezioni agli eunuchi dell’Imperatore sul clavicembalo donatogli da Ricci.

In particolare con l’esecuzione degli esercizi a quattro voci Thesaurum absconditum: Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La, della Missa Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La di Palestrina, l’Ensemble Seicentonovecento fondato e diretto da Flavio Colusso, conferma la propria originalità e profondità di interpretazione della musica del passato, apprezzata in tutta Europa grazie anche al recente successo nel film musicale di Georg Brintrup Palestrina princeps musicae, realizzato per la televisione tedesca ZDF e il canale culturale europeo ARTE e andato in onda anche su RAI 3.

Il Concerto - nella splendida e ampia cornice della Chiesa di Sant’Ignazio, la quale apre le sue porte insieme alle comunità gesuitiche romane che accolgono per due settimane i visitatori negli ambienti della loro vita quotidiana e del loro apostolato - è preceduto da una breve conferenza di Sua Eminenza il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, sul tema “La Compagnia di Gesù: una storia aperta”.

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