Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Macerata in festa per Padre Matteo Ricci Musica, arte e cultura guardano all’Oriente

di Alessandra Pierini

La Cina è l’Italia sono molto lontane nel planisfero disegnato da Padre Matteo Ricci e riprodotto sulla parete della sala a lui intitolata, nella quale sono state presentate questa mattina, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni cittadine, le iniziative previste per il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci, ormai alle porte. La Cina e Macerata sembrano ancora più lontane se si pensa alla distanza, non solo in linea d’aria ma soprattutto infrastrutturale tra di loro. Distanze enormi saranno annullate dalla cultura, dall’amicizia e dallo straordinario ponte rappresentato dal gesuita maceratese che più di 4 secoli fa raggiunse la Cina, diventando per i cinesi uno di loro, il loro Li Madou.
Dopo 4 secoli Padre Matteo Ricci fa un ideale percorso a ritroso e torna ad essere maceratese tra i maceratesi.
“Finalmente il quarto centenario – ha detto Monsignor Giuliodori, Vescovo di Macerata – rende onore a Padre Matteo Ricci. Nei secoli passati, vicende storiche ne hanno impedito l’adeguata valorizzazione e finalmente avremo un momento significativo e consono.”
Tanti gli eventi proposti nei giorni delle celebrazioni. “Un momento straordinario sarà la presentazione della traduzione della biografia di Padre Matteo Ricci, scritta da Giulio Aleni nel 1630 – ha continuato il Vescovo – mi sembra significativo che la storia di un europeo giunto in Cina sia scritta da un altro europeo anche lui giunto in Cina in lingua cinese. Un momento fondamentale sarà l’udienza del Santo Padre il 29 maggio. E’ per noi un privilegio e abbiamo già più di 700 prenotati. In quella circostanza accenderemo la fiaccola della Pace che giungerà a Macerata il 12 giugno per il pellegrinaggio a Loreto.”

Gli eventi riguardano ogni componente sociale e ogni aspetto culturale: “Il 9 maggio – spiega Roberta Tonnarelli, segretaria del Comitato Diocesano – premieremo i partecipanti ad un concorso che ha proposto alle 30 scuole partecipanti la produzione di aquiloni, un gioco dell’oca e delle cards ispirate alla vita cinese. Laboratori di aquiloni, scrittura cinese e oroscopo saranno proposti anche a tutta la cittadinanza.”
Il pittore cinese Ye Zhaocheng esporrà le sue opere alla Galleria Galeotti: “E’ un pittore straordinario – sottolinea Lorenzo Cerquetella, segretario del comitato Padre Matteo Ricci – per anni ha dipinto thermos in una fabbrica cinese. Le sue opere coniugano la tradizione occidentale con quella cinese e ha molto desiderato essere nella città del gesuita.”
Non sarà trascurata neanche la musica: “Il coro di Beitang – spiega Mauro Perugini del Comitato – si esibirà con otto canzoni per clavicembalo composte per accontentare gli eunuchi che volevano imparare a suonare il clavicembalo donato da Padre Matteo Ricci.”
L’11 maggio sarà il giorno topico, lo ha ricordato Adriano Ciaffi, Presidente del Comitato Padre Matteo Ricci: “Centinaia di cinesi sono nella nostra provincia e la mostra a Pechino è stata visitata da 50.000 persone, ciò dimostra che Padre Matteo Ricci è un personaggio di una attualità eccezionale. Alla cerimonia di commemorazione seguirà la deposizione della corona sulla stele del gesuita presso l’Auditorium San Paolo.

Emozionato Romano Carancini, presentato come “primo cittadino” di Macerata: “Raccolgo i meriti di un lavoro che viene da lontano e sono orgoglioso di essere sindaco della città di Padre Matteo Ricci. Qui inizia il lavoro sul nostro illustre cittadino perchè dobbiamo veicolare questa figura verso i giovani. La capacità di far continuare a vivere questa straordinaria figura pesa sulle gambe di tutti.”
Presente anche il Presidentedela Provincia Capponi che ha ulteriori proposte: “Dobbiamo rafforzare un percorso di alta formazione per i cinesi e Macerata deve essere piattaforma di incontro, questo potrebbe generare economie e nuovi rapporti. Ho scritto all’ex ministro Urbani, al momento sovrintendente dell’anno della Cina in Italia, affermando con forza che Macerata vuole essere protagonista.”

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TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA

L’11 Maggio 1610 moriva a Pechino Padre Matteo Ricci, il gesuita maceratese che dedicò la sua vita alla costruzione di un ponte di dialogo tra il mondo Orientale e quello Occidentale.

In occasione di tale ricorrenza la sua città natale celebrerà in maniera solenne la figura di questo uomo straordinario, annoverato tra le cento persone più importanti del passato millennio, attraverso una serie di iniziative, promosse dal Comitato Promotore delle Celebrazioni ricciane, la Diocesi ed Comune di Macerata, alle quali parteciperanno le comunità cinesi in Italia.

Questo il programma degli eventi:

Martedì 11 Maggio alle 16.30 presso la Sede Consiliare del Municipio si svolgerà la Cerimonia di commemorazione ufficiale alla presenza delle massime autorità civili e religiose, cui seguirà la deposizione della corona sulla stele di Padre Matteo Ricci custodita nell’Auditorium di San Paolo.

Alle 18.30 nella Cattedrale di San Giuliano, il vescovo emerito di Hong Kong, il Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., presiederà una Messa Solenne.

Alle ore 21.15 al Teatro Lauro Rossi: si terrà una serata di memoria “Con Matteo Ricci. Memoria e Identità”, una lettura di testi ricciani scelti e adattati da Filippo Mignini, direttore dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente. Le musiche di Victoria, Arcadelt, Orlando di Lasso e Palestrina saranno eseguite al clavicembalo da Marco Mencoboni, soprano Pamela Lucciarini, voci recitanti Lucia Ferrati e Piergiorgio Pietroni, per la regia di Allì Caracciolo. Durante la serata il pubblico sarà accompagnato ad una visita virtuale della mostra “Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming”, una delle iniziative promosse dal Comitato e dalla Regione Marche per il centenario ricciano, attualmente in corso a Shanghai presso lo Shanghai Museum. L’ingresso al teatro è gratuito, ma è richiesta la prenotazione al box-office dello Sferisterio (boxoffice@sferisterio.it; tel. 0733 230735).

Gli eventi in occasione dell’anniversario della morte del gesuita maceratese saranno preceduti sabato 8 Maggio dalla 2a Giornata dell’Amicizia con la Cina, promossa dalla Diocesi di Macerata, nell’ambito della quale il Comitato propone, alle ore 18 presso il Cine Teatro Italia, lo spettacolo “Dell’Amicizia. Padre Matteo Ricci Giovani e Culture a Confronto” a cura degli studenti cinesi del Centro linguistico “Associazione Antiche Torri” di Sarnano.

Tra le numerose iniziative inserite nella Giornata dell’Amicizia, la mostra dell’artista cinese Ye Zhaocheng nella Galleria Galeotti e la presentazione del libro “La vita di Matteo Ricci scritta da Giulio Aleni (1630)” a cura di P. Gianni Criveller. Presso l’Auditorium San Paolo inoltre, alle ore 21.30, il coro di Beitang (Pechino) terrà un concerto in onore di Padre Matteo Ricci.

Durante l’intera giornata nel centro storico saranno disponibili al pubblico mostre e spettacoli tradizionali cinesi, seguiti da una degustazione di piatti tipici della cucina italiana e cinese.


Fonte:

Cronache Maceratesi

5 maggio 2010