Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Proseguono le iniziative dedicate Matteo Ricci, il missionario che evangelizzò la Cina.

Un docufilm, una conferenza e una mostra bibliografica. Con queste tre iniziative prosegue «Matteo Ricci. Un ponte tra oriente e occidente», la manifestazione promossa dalla Diocesi di Prato, dall’Associazione Matteo Ricci e da Associna per celebrare anche a Prato i 400 anni della morte del missionario gesuita che evangelizzò la Cina.

Venerdì 7 maggio alle 21 presso la sede della Monash university, in via Pugliesi, 26, si tiene la proiezione di Matteo Ricci. Un gesuita nel regno del drago, il docufilm del regista Gjon Kolndrekaj. La pellicola, presentata al 66esimo Festival del Cinema di Venezia e apprezzata da Papa Bendetto XVI, narra la vita missionaria di Ricci ripercorrendo le tappe che portarono il religioso da Macerata alla corte dei Ming. Alla serata sarà presente il regista Kolndrekaj, italiano di origine kossovara, autore di numerosi documentari Rai su temi interreligiosi.

Il giorno successivo, sabato 8 maggio, una conferenza aprirà la mostra bibliografica Vi ho lasciato una porta aperta ma piena di perigli…. Alle 16, presso Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, il prof. Giovanni Cipriani dell’università di Firenze, il regista cinematografico Marco Limberti e il presidente di Associna Junyi Bai, parleranno dell’attualità della figura di padre Ricci, che fu uomo del dialogo e costruttore di ponti tra culture.

Alle 18,30 Gianni Limberti, presidente dell’Associazione Matteo Ricci di Prato e curatore della mostra bibliografica, presenta l’allestimento che fino al 5 giugno sarà visitabile nelle stanze della Provincia (in via Ricasoli, 25). L’esposizione si compone di 50 opere – libri dal ‘500 fino ai giorni nostri, tra questi ci sono anche delle assolute rarità provenienti dalla Biblioteca Roncioniana di Prato – illustrate da esaustive didascalie. Attraverso i preziosi volumi sarà possibile scoprire e approfondire la straordinaria poliedricità del Ricci missionario, matematico, cartografo ed esploratore. Questi gli orari di visita della mostra: da lunedì al venerdì dalle 9 alle 19; il sabato dalle 19 alle 19.


Fonte:

PratoBlog.it

4 maggio 2010