Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Gli abiti del buon governo: Matteo Ricci e la porta dell'amicizia

Come potete spiegare che proprio nelle nostre Marche e soprattutto nella nostra provincia maceratese sia nato il maggior numero dei pochi orientalisti italiani, anzi, quelli che penetrarono nelle regioni più inaccessibili dell'Asia? Pensate: Matteo Ricci da Macerata apre la strada della Cina ed una impossibile missione francescana resiste a Lhasa in Tibet dal 1703 al 1745... (Giuseppe Tucci)

Matteo Ricci è uno dei pochi stranieri a venire onorati oggi in Cina. Era un grande missionario gesuita (1552-1610), morto a Beijing, di cui oggi si celebra il quarto centenario della morte. Dette inizio al metodo dell’adattamento o inculturazione per capire la lingua, le opere e la mentalità dei popoli stranieri. Da allora i missionari, specie gesuiti, hanno "vestito i panni" delle altre culture, in modo da farsi accettare e poterle convertire più facilmente.

Ma padre Matteo non lo fece solo per questo. Infatti mise in contatto la più antica civiltà cinese con quella europea, scrisse pregevoli trattati di astronomia e di geografia. La sua tomba a Beijing è stata distrutta e ricostruita ben tre volte in epoche diverse – l'ultima una decina di anni fa, dopo la Rivoluzione Culturale – e il suo nome figura tra i pochi stranieri nell'enciclopedia nazionale cinese.

In suo onore il Museo Popoli e Culture del PIME ha organizzato eventi a Roma e Milano. Fino al 15 giugno in via Mosè Bianchi 94 a Milano c'è una mostra da non perdere. E' intitolata Gli abiti del buon governo ed è dedicata agli abiti indossati dai letterati e dai funzionari imperiali, adottati anche dai missionari del PIME. Tessuti, costumi, ritratti, accessori delle epoche Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911) costituiscono un percorso di conoscenza del sofisticato mondo delle élite culturali dell'Impero cinese, fino a includere i ritratti fotografici dei padri del PIME, colti nello svolgimento della loro missione.

Il cuore della mostra è costituito da un'esposizione di abiti da cerimonia in preziosi tessuti ricamati, indossati dai letterati della dinastia Qing. Sempre alla sede del PIME di Milano il 15 maggio si terrà un convegno internazionale dal titolo La porta dell'amicizia, dedicato a Matteo Ricci, in cui interverranno sinologi italiani e stranieri.


Fonte:

Orientalia4All

8 maggio 2010