Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Gli abiti del buon governo

Il Museo Popoli e Culture prosegue i festeggiamenti del centenario con la mostra Gli abiti del buon governo - mostra di abiti e accessori mandarinali nel quarto centenario della morte di Matteo Ricci - che inaugurerà il 5 maggio.
Il "cuore" della mostra sarà costituito da un'esposizione di abiti da cerimonia in preziosi tessuti ricamati - indossati dai letterati della dinastia Qing (1644 -1911) -, facenti parte delle collezioni permanenti del museo, accostati a semplici vesti informali da letterato. Vi saranno poi insegne di rango ricamate su seta, berretti mandarinali estivi e invernali, accessori di pregevole fattura sia del patrimonio del museo sia di collezioni private.
Ritratti commemoratividi funzionari in abiti di corte e fotografie d'epoca faranno da cornice alla zona centrale della mostra.
La seconda sezione raccoglierà, invece, alcuni oggetti rappresentativi dell'arte, dell'artigianato e dell'estetica della Cina dei Ming (1368 -1644), l'epoca di Matteo Ricci: bronzi, cloisonné e champlevé, porcellane blanc de Chine e bianco e blu, piccole sculture devozionali.
La ricostruzione dello studio del letterato con i mobili e con tutti gli accessori e gli elementi decorativi della migliore tradizione, contribuirà a ricreare l'atmosfera del raffinato mondo delle élite culturali cinesi.
L'ultima sezione sarà infine dedicata a documenti di elevato valore storico, a testimonianza del cruciale ruolo svolto da Matteo Ricci e dai suoi confratelli nel processo di intermediazione culturale tra Cina ed Europa nel XVII secolo. Tra questi. per esempio il Novus Atlas Sinensis di Martino Martini S.I. (1614 - 1661), pregevole atlante che fa parte delle collezioni permanenti del museo, stampato nel 1655 ad Amsterdam e per molti decenni unico e straordinario strumneto di conoscenza della realtà cinese a disposizione degli europei del tempo.

Inaugurazione mostra
mercoledì 5 maggio ore 18.30

Incontri di approfondimento

mercoledì 19 maggio ore 21.00
Matteo Ricci, un missionario nella Cina dei Ming
Isabella Doniselli Eramo, sinologa
padre Gianni Criveller, missionario a Hong Kong

mercoledì 26 maggio ore 21.00
I costumi mandarinali nelle dinastie Ming e Qing
Elettra Casarin, sinologa

Per maggiori informazioni