Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Marche: Marcolini, salone libro torino occasione valorizzare talenti

'Una vetrina straordinaria che consente di valorizzare la straordinaria e vasta produzione culturale ed editoriale delle Marche insieme ai suoi talenti''. Lo ha detto l'assessore alla Cultura della Regione Marche, Pietro Marcolini, per spiegare il senso della partecipazione istituzionale alla 23esima edizione del Salone internazionale del Libro di Torino, in programma dal 13 al 16 maggio. La Regione sara' presente con uno stand di 140 metri quadri al cui allestimento hanno collaborato insieme Giunta e Consiglio regionale, cosi' come accade ormai da quattro anni.

''Si tratta - ha spiegato Marcolini - di una delle attivita' portate avanti d'intesa. L'importanza dell'evento lo richiede. E' l'occasione propizia per promuovere le 143 case editrici presenti sul territorio a cui si deve la valorizzazione di un'intensa e vivace attivita' letteraria e che rappresentano un interessante pezzo di produzione e di occupazione qualificata nel panorama delle attivita' culturali della nostra regione''. Per l'assessore ''il Salone di Torino oltre ad intercettare una vocazione propria della regione, rappresentera' per le Marche uno strumento prezioso di dialogo con la realta' editoriale nazionale ed internazionale e offrira' un'ulteriore occasione per portare alla ribalta l'eccezionale figura di Padre Matteo Ricci, di cui si celebrano quest'anno i quattrocento anni della morte''. L'omaggio a Padre Matteo Ricci sara' al centro degli appuntamenti ospitati nello stand della Regione. Il tema della manifestazione, la memoria, richiama il ruolo che ebbe il gesuita maceratese nella Cina del 16esimo secolo. In programma, il 15 maggio, una conferenza dal titolo ''Matteo Ricci (Macerata, 1552 - Pechino, 1610). L'italiano piu' amato della Cina. Dall'oblio alla memoria'', tenuta da Filippo Mignini, che ha curato la mostra itinerante in Cina, attualmente in corso a Shangai, ''Matteo Ricci. Incontro di civilta' nella Cina dei Ming''.


Fonte:

ASCA

11 maggio 2010