Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Memoria e identità nel nome di Matteo Ricci. Così la città ha onorato il suo illustre figlio

Gli eventi ricciani sono stati trasmessi in diretta web nel sito delle celebrazioni e la serata di memoria in diretta SKY

"Matteo Ricci è ancora vivo e vive tra noi nella misura in cui sapremo testimoniare e identificarci con la sua figura e i suoi insegnamenti". Così il sindaco di Macerata Romano Carancini ieri nella sala consiliare del Comune ha reso omaggio a padre Matteo Ricci, sottolineando come il suo messaggio universale debba essere quanto mai d'esempio nell'attuale contesto multietnico e multiculturale che impone il dialogo ed il rispetto tra culture. Il sindaco ha poi sottolineato una forte operazione identitaria che la città vuol fare nel nome di Matteo Ricci. "Macerata deve raccogliere la memoria della sua impresa e del suo messaggio in questo senso vanno le iniziative e i progetti che non finiranno con l'anno delle celebrazioni ricciane".

Presente alla cerimonia, insieme alle autorità civili e religiose, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun vescovo emerito Hong Kong. Ancora oggi Matteo Ricci unisce Macerata e la Cina, l'oriente e l'occidente. "Ricci sia venuto in Cina come amico" e ha trovato amici che ancora oggi lo amano e lo onorano ha detto il cardinale che ha lasciato un suo messaggio nel registro d'onore, chiedendo la benedizione del signore sul popolo maceratese "che ci ha regalato questo illustre benefattore".

Sono seguiti i messaggi del vescovo di Macerata Claudio Giuliodori del presidente del comitato Adriano Ciaffi - che ha ricordato il ponte ideale che unisce Macerata a Pechino in questo giorno in cui in Cina si svolgono analoghe celebrazioni, dell'assessore Regionale Marcolini e Provinciale Giorgi e del direttore dell'Istituto Matteo Ricci di Macerata Filippo Mignini. La cerimonia è proseguita all'Auditorium di San Paolo e all'Università dove sono state deposte corone sulla stele di padre Matteo Ricci e sulla lapide che fu apposta nel 1910, nel terzo centenario ricciano. Nella cattedrale San Giuliano, poi, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha officiato la Messa solenne.
La giornata in onore di Matteo Ricci si è conclusa al teatro Lauro Rossi con la serata di gala "Matteo Ricci Memoria e identità", trasmessa in diretta SKY. Un lavoro unico, pensato e realizzato per la ricorrenza dell'11 Maggio, che ha proposto uno straordinario momento di "meditazione" su Matteo Ricci attraverso la lettura di brani selezionati ed introdotti da Filippo Mignini e recitati dalle voci di Lucia Ferrati e Piergiorgio Pietroni. Al clavicembalo Marco Mencoboni, soprano Pamela Lucciarini, regia di Allì Caracciolo.

Nel corso della serata il pubblico ha potuto vedere le immagini degli eventi che poche ore prima si sono svolti in Cina per onorare Matteo Ricci. La cerimonia sulla tomba nel cimitero di Zhalan e la presentazione del Grand Dizionario dedicato a Ricci a Shanghai La serata è stata conclusa da una visita virtuale alla mostra Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming" in corso allo Shanghai Museum di Shanghai promossa dal Comitato e dalla Regione Marche.


Fonte:

Padre Matteo Ricci

12 maggio 2010