Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Anno ricciano. Iniziative della Provincia d'Italia

Conferenze, concerti, pellegrinaggi e campi scuola, visite guidate, aperture di monumenti e dimore storiche solitamente chiuse al pubblico: in occasione del quarto centenario della morte di Matteo Ricci i gesuiti d'Italia organizzano nel 2010 alcuni eventi emblematici dello spirito e del servizio che la Compagnia svolge nella Chiesa e nella società italiana. Il 20 gennaio, presso la Radio Vaticana, il Provinciale padre Carlo Casalone, padre Francesco De Luccia, supervisore degli eventi per il 2010, padre Giuseppe Zito, dalla Fondazione culturale san Fedele, Milano, e padre Flavio E. Bottaro, coordinatore dell'ufficio di comunicazioni della provincia, hanno illustrato il programma delle attività che hanno preso il via il 23 gennaio a Milano (vedi sotto). Gli altri eventi in programma nel corso dall'anno sono: Roma: "Rivisitare le origini oggi". Itinerario di visite guidate alla chiesa del Gesù, alle camere di S. Ignazio, al Collegio Internazionale e al Centro Astalli (08-09 e 14-15 maggio). Macerata e Cina: "Sulle orme di Matteo Ricci". Pellegrinaggio con i giovani nella città natale (aprile) e campo di lavoro in Cina (estate). Napoli: "Agire e pensare con i poveri". Convegno del Jesuit Social Network. Scutari: "Un nuovo Liceo per l'Albania". Realizzazione di un nuovo edificio scolastico, con il particolare coinvolgimento del MAGIS. "La Provincia d'Italia vuole cogliere la celebrazione di questi anniversari come occasione per far meglio conoscere le proprie attività: non intendiamo commemorare, ma rilanciare l'ispirazione che ci anima", ha dichiarato padre Casalone. "Conoscere meglio la storia di Ricci - ha aggiunto - ci aiuta a ricercare in che modo oggi possono essere riattivati processi simili".


Fonte:

gesuiti.it

26 gennaio 2010