Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


La diocesi di Shanghai inaugura l’Anno di Matteo Ricci invocando la sua intercessione per l’unità della Chiesa in Cina e auspicandone la beatificazione

“Invochiamo l’intercessione di p. Matto Ricci e di Xu Guang Qi per l’unità della Chiesa in Cina, auspichiamo e preghiamo per la loro beatificazione al più presto possibile. Confermo per l’ennesima volta che la linea e il metodo di evangelizzazione di p. Ricci sono giusti ed adatti a tuttoggi per la missione dell’evangelizzazione in Cina”. Con queste parole il Vescovo novantenne di Shanghai, Mons. Jin Lu Xian, confratello del gesuita p. Matteo Ricci, ha inaugurato “l’Anno di Matteo Ricci” nella diocesi di Shanghai, durante la solenne celebrazione commemorativa a 400 anni dalla morte del grande missionario. Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, il Console e il Consigliere degli Affari Culturali del Consolato Italiano presso Shanghai, insieme a migliaia di fedeli, hanno partecipato alla celebrazione svoltasi l’11 maggio, giorno della morte di p.Ricci, al Santuario Mariano di She Shan che prevedeva la processione mariana, il rosario, il pellegrinaggio e l’Eucaristia.
Anche alcuni funzionari e autorità locali hanno preso parte alla celebrazione. Il Vicedirettore dell’ufficio degli affari etnici e religiosi di Shanghai, il signor Shen, ha sottolineato come “la più preziosa eredità spirituale ricciana è la parola ‘adattarsi’, auspicando che la Chiesa cattolica possa adattarsi alla situazione cinese, ottenendo un sano sviluppo in Cina, in coerenza con la Chiesa universale, per promuovere lo sviluppo sano della società”. Mons. Giuseppe Xing, Ausiliare diocesano, ha incoraggiato i fedeli a seguire le orme di p. Ricci e del suo battezzato, oltre che suo migliore amico e collaboratore, il mandarino cinese Paolo Xu Guang Qi, pregando per la beatificazione di entrambi al più presto possibile.
Proprio a p. Ricci ed a Paolo Xu Guang Qi, tanto stimati ed amati dai cinesi, cattolici e non cattolici, è stato dedicato “The Xu-Ricci Dialogue Institute” (Istituto del Dialogo Xu Guang Qi – Matteo Ricci) della School of Philosophy dell’Università Fudan di Shanghai, inaugurato sempre l’11 maggio con un Forum Internazionale dal titolo “Dialogue among Civilizations and Global Challenges”. Secondo l’Università, l’Istituto ha un scopo preciso: promuovere e contribuire allo scambio accademico, culturale e religioso tra Cina ed occidente.
Il grande missionario gesuita italiano p. Matteo Ricci arrivò in Cina nel 1583 ed è morto a Pechino l’11 maggio 1610. Ancora oggi gode di grande stima e rispetto in Cina.


Fonte:

Agenzia Fides

17 maggio 2010