Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Sulle antiche mura si proietta ogni sera il film antirazzismo

di Lucia Pecorario

Video sull’integrazione proiettato sul Duomo, Porta Frascati, Santa Maria in Castello

IN EFFETTI, a guardare si fermano in tanti. Sarà che è la prima volta che sulla fiancata del Duomo di Prato si proietta un video; sarà che in effetti incuriosiscono quelle immagini che sono un po’ un film un po’ un cartone animato, un po’ un documentario, e quelle parole che appaiono e scompaiono: integrazione, cultura, comunicazione, mentre sulle mura passano flash che vogliono raccontare i legami tra Italia e Cina.

L’evento «Multicultura multimediale», vuol portare in mezzo alla gente, sulle mura della città (oltre che su quelle del duomo, anche sulle mura di porta Frascati e in Santa Maria in Castello, tutte le sere dalle 21 alle 24 fino al 5 giugno), un video di 12 minuti tutto incentrato su tematiche dell’integrazione. Si tratta della parte conclusiva della manifestazione «Matteo Ricci. Un ponte tra oriente e occidente», serie di iniziative pratesi organizzate per celebrare i 400 anni dalla morte del missionario gesuita che a cavallo tra ‘500 e ‘600, evangelizzò la terra del Dragone.

«Volevamo parlare del rapporto tra Italia e Cina e farlo portandolo nelle strade, in mezzo alla gente – ha detto Marco Limberti, ideatore della manifestazione e autore, insieme a Giancarlo Torri, del montaggio delle immagini – questo video dura 12 minuti, ma è costruito in modo che anche 30-40 secondi possano essere significativi e lasciare nei passanti una suggestione, un’atmosfera».

Oltre che di sera il video è visibile di giorno sul alcuni schermi al plasma, tra cui uno posizionato nella sede Urp in piazza del Comune e da Salvadori di via Pomeria. Tra i filoni che compongono le immagini video, un documentario storico sulla vita del gesuita e i cortometraggi realizzati dagli studenti nell’ambito del concorso rivolto agli under 30 sul tema del dialogo multiculturale, la cui premiazione avrà luogo venerdì presso la biblioteca Lazzerini.

«ABBIAMO ricevuto più di venti video per il concorso – spiega Limberti, che insieme a Junyi Bai di Associna e a Gianni Limberti, presidente dell’associazione Matteo Ricci, compongono la commissione giudicatrice – Quello che ci premeva non era avere un buon risultato dal punto di vista tecnico artistico, ma piuttosto far sì che i ragazzi dessero via libera alle idee sul tema del dialogo tra le culture». Tra i video arrivati, numerosi giungono dagli studenti del Datini. «Proiettarlo in mezzo alle strade è un modo di rendere i giovani autori parte stessa dell’evento».

Dopo il 5 giugno, i video saranno visibili anche sulla web tv www.filmakers.tv. Sempre sul tema di Matteo Ricci, a Palazzo Buonamici, sede della Provincia di Prato, fino al sabato si può ancora visitare la mostra bibliografica «Vi ho lasciato una porta aperta, ma piena di perigli…», esposizione che intende narrare la storia delle relazioni e delle reciproche influenze tra Europa e Cina nel corso dei secoli, a partire dal viaggio di Matteo Ricci.


Fonte:

La Nazione

31 maggio 2010