Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


“Per conoscere Matteo Ricci”: opera prima di Laura Paolini

E’ stato presentato in Provincia, a Macerata, il libro di Laura Paolini “Dall’amicizia alla donazione di sé: per conoscere Matteo Ricci”, edito dalla casa editrice L’Arcolaio, con il contributo dell’Amministrazione provinciale di Macerata.

I libro segna il debutto, sia per la giovane autrice maceratese, sia per la collana “Brogliacci Scuola” diretta da Filippo Davoli, intervenuto alla presentazione insieme all’editore Gian Franco Fabbri e a don Gregorij Linnik, dell’ufficio beni culturali della Diocesi di Macerata. L’assessore all’istruzione Nazareno Agostini ha sottolineato come il libro, che verrà distribuito anche alle biblioteche scolastiche, sia un ottimo strumento per far conoscere l’importanza di Padre Matteo Ricci ai giovani studenti.

L’opera di Laura Paolini, laureata in filosofia, “è una sorta di dialogo in cui la figura del gesuita maceratese che ha evangelizzato la Cina, appare in tutta la sua umanità”. L’autrice sottolinea “la sofferenza di un percorso di integrazione con i cinesi, tutt’altro che facile, attraverso il quale Padre Matteo Ricci è riuscito a unire due culture risolvendo il dilemma tra fede e ragione”.

Alla presentazione del libro ha preso parte anche Deborah Pantana, presidente della prima Commissione del Consiglio provinciale, Successivamente anche il presidente della Provincia, Franco Capponi, ha incontrato l’autrice complimentandosi con lei per il lavoro svolto.

Nelle foto, la presentazione del libro di Laura Paolini e l’autrice con il presidente Capponi


Fonte:

Cronache Maceratesi

14 maggio 2010