Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Pellegrinaggio in Cina, l'augurio del sindaco Carancini al vescovo Giuliodori

Il sindaco Romano Carancini ha inviato una lettera di augurio al vescovo Claudio Giuliodori che il prossimo 4 luglio sarà alla guida del Pellegrinaggio in Cina, sulle orme di Padre Matteo Ricci. E a proposito di questa iniziativa, il primo cittadino ha affermato che si tratta di "un lungo cammino che mi auguro possa lasciare nella mente e nel cuore di chi sta per intraprendere questa significativa esperienza, il senso vero della tolleranza, del dialogo e del rispetto, così come lo è stato per il nostro celebre concittadino che, in tempi ormai lontanissimi da noi, ebbe la forza, il coraggio e la capacità di cercare e trovare un confronto con una civiltà allora impenetrabile.

"Auspico - prosegue il sindaco Carancini - a chi parteciperà al cammino, di rivivere l'avventura umana e intellettuale che ha portato Padre Matteo Ricci ad essere ricordato come l'anello di congiunzione tra Oriente e Occidente e che in Cina ha ispirato sentimenti di ammirazione soprattutto per la sua straordinaria cultura e la sua capacità di trasmetterla. Un ambasciatore di cui andarne più che fieri".

Il sindaco, inoltre, ritiene che questo pellegrinaggio, promosso dalla Dicesi di Macerata in collaborazione con Opera Romana Pellegrinaggi, sia un ulteriore e importante tassello nell'intera struttura delle celebrazioni in atto per il quarto centenario della morte del gesuita maceratese, finalizzate a proiettare Matteo Ricci sulla scena internazionale quale benefattore dell'umanità all'insegna di un alto valore, quale quello dell'amicizia. Nella missiva inviata al vescovo Giuliodori, il sindaco, oltre a rivolgere parole di benvenuto ai partecipanti al pellegrinaggio, afferma che esso "è un momento di particolare importanza a cui l'Amministrazione comunale vuole partecipare idealmente nell'intento di rendere omaggio al suo più illustre figlio...

Le celebrazioni dei 400 anni della morte di Padre Matteo Ricci, infatti, rappresentano per la nostra comunità un'occasione importantissima per avviare e portare avanti una grande operazione culturale e identitaria per la città di Macerata nel nome del suo glorioso figlio... Attraverso Matteo Ricci, Macerata e le Marche vogliono aprirsi al mondo, essere partecipi e protagoniste della società globale e svolgere un ruolo di primo piano sulla scena dei rapporti internazionali, a cominciare dalla Cina con cui già sono in essere rapporti di cooperazione culturale, turistica ed economica".


Fonte:

Vivere Civitanova

3 luglio 2010