Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Matteo Ricci: Macerata, da luglio a settembre la rassegna INOPERA 2010

La Commissione diocesana di Macerata per le Celebrazioni del IV Centenario di padre Matteo Ricci (1552-1610), in collaborazione con la Fondazione cassa di risparmio della Provincia, ha invitato numerosi artisti a riflettere sul tema dell’amicizia, così come fece il gesuita maceratese scrivendo nel 1596 l’opera “De Amicitia”. Da questa iniziativa prende vita la rassegna espositiva “InOpera 2010 - Sulle orme di Padre Matteo Ricci”, in programma al Museo di Palazzo Buonaccorsi dal 22 luglio al 12 settembre. La mostra è divisa in due sezioni. La prima è composta da 46 opere d’artisti accreditati e storicizzanti nel sistema dell’arte contemporanea, invitati a partecipare con una propria opera direttamente dal Comitato scientifico presieduto dal direttore dei Musei Vaticani. La seconda, che conta più di una cinquantina d’opere, riunisce invece una selezione d’artisti contemporanei le cui opere sono state selezionate da un’apposita Commissione giudicatrice presieduta dallo stesso direttore Antonio Paolucci. Ogni opera esposta, spiegano gli organizzatori, può essere vista come “il luogo del confronto fra due differenti istanze egualmente storicizzanti nel trattato del gesuita maceratese: l’estraneità, come cifra della differenza, e l’ospitalità, come sua traduzione in un sistema di simboli e di rituali”. Info: http://padrematteoricci.it


Fonte:

Servizio Informazione Religiosa

12 luglio 2010