Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Inaugurata la mostra su Ricci a Macao, quarta tappa del tour cinese

In mostra per la prima volta la"Misteriosa Mappa visiva delle due forme", la più grande carta geografica universale composta da Ricci

Dopo Pechino‐Shanghai‐Nanchino, la mostra "Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming" che ha visto il crescente successo di critica e pubblico (quasi 400.000 visitatori) approda dal 7 agosto a Macao, città‐stato che si affaccia sul mar Cinese meridionale, nella prestigiosa sede del Macao Museum of Art.
Taglio del nastro alla presenza del presidente della regione Giammario Spacca del curatore Filippo Mignini e delle autorità italiane e cinesi. La data d'inaugurazione della mostra, il 7 agosto, coincide significativamente con quella in cui, nel 1582, padre Ricci arrivò a Macao. Inaugurata per l'occasione anche una statua in bronzo del gesuita maceratese collocata nelle adiacenze del "Center for Tourist and Cultural Activities" di Macao, in ricordo del IV anniversario del suo passaggio a Macao. La tappa di Macao della mostra, realizzata dalla Regione Marche e dal Comitato per le celebrazioni ricciane si aggiunge al programma già realizzato su richiesta delle stesse autorità di Macao che hanno voluto così rendere omaggio alla figura del gesuita maceratese nel IV Centenario della morte, ospitando e facendosi carico dell'iniziativa.
L'esposizione ricostruisce gli eventi e ripercorre le orme di Matteo Ricci, gesuita marchigiano, il primo uomo che stabilì un solido ponte culturale fra Occidente e Cina, aprendo al mondo il grande Paese sul finire della dinastia Ming.
Rispetto alle edizioni precedenti di Pechino, Shanghai e Nanchino, una delle due principali novità della mostra di Macao - ospitata al Museum of Art noto per le sue collezioni che fondono le produzioni della cultura tradizionale d'Oriente con gli influssi della civilizzazione occidentale - è l'esposizione, assolutamente inedita, della più grande carta geografica universale composta da Ricci e stampata a Pechino nel 1603: la "Misteriosa Mappa visiva delle due forme" (Liangyi xuanlan tu). Si tratta di uno dei due esemplari originali fino a oggi noti di questa edizione, conservato molto gelosamente nel Museo provinciale di Shenynang, nella Provincia del Liaoning. L'altro esemplare è di proprietà della Songsil University di Seoul, nella Corea del Sud.
La mostra è sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L'esposizione resterà aperta fino al 31 ottobre 2010.


Fonte:

Padre Matteo Ricci

7 agosto 2010