Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


A Loreto la IX edizione dell’Agorà dei Giovani del Mediterraneo

La IX edizione dell’Agorà dei Giovani del Mediterraneo si svolgerà dall’8 al 12 settembre 2010 a Loreto con la partecipazione di diverse diocesi italiane. Lo comunica, attraverso il proprio sito web, la Conferenza episcopale italiana. L’iniziativa è promossa dal Centro Giovanni Paolo II, dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le chiese e dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, in collaborazione, quest’anno, con il Comitato per le celebrazioni del IV Centenario di padre Matteo Ricci della diocesi di Macerata e con il patrocinio e la collaborazione del Pontificio Consiglio per i laici. Il programma della manifestazione è disponibile sul sito www.chiesacattolica.it/giovani; il tema scelto è “Siete voi il sale della terra. Siete voi la luce del mondo. Padre Matteo Ricci modello di evangelizzazione e di inculturazione”. “Il Mediterraneo con al centro Gerusalemme, la Terra Santa dei Cristiani, è, secondo una carta del XVI secolo, il centro del mondo - si legge nel programma della manifestazione - di una mappa disegnata nel 1580 da Heinrich Bünting di Hannover, a testimonianza di come, fino all’epoca dell’Illuminismo, nell’Europa cristiana l’ideale di Gerusalemme come centro del mondo fosse ancora diffuso (poi sarà sostituito dall’Eurocentrismo). Spingersi verso l’estremo Oriente nel ricordo di padre Matteo Ricci non deve sembrare, dunque, fuori luogo per l’Agorà del Mediterraneo, ma non è altro che la realizzazione dell’annuncio partito proprio da Gerusalemme: ‘andate fino agli estremi confini della terra’”. Con il salmo possiamo dire che “tutti siamo nati là”. Con padre Matteo Ricci, testimone dell’inculturazione della fede e dell’evangelizzazione delle culture, desideriamo riprendere con coraggio il dialogo tra la cultura e la fede”. (R.B.)
Radio Vaticana