Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Macerata e la via della seta. Una delegazione di Xi'An nella città di Padre Matteo Ricci


Ieri pomeriggio piazza della Libertà è diventata luogo di accoglienza e di incontro in occasione dell'arrivo in città di una delegazione composta da 32 cinesi impegnati in un viaggio che, da Xi'An, la porterà fino a Roma, passando per Venezia, con lo scopo di rivalutare la via della seta.
L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto per far riconoscere l'antico percorso come un World Heritage Site dell'Unesco unificando 11 paesi sotto il patronato dell'Icomos (International Council on Monuments and Sites) e vede l'organizzazione della rivista specializzata su viaggi in auto Zi Jia You e la sponsorizzazione del Daming Palace National Heritage Park.
A fare gli onori di casa il sindaco Romano Carancini e il vice sindaco Irene Manzi, il presidente del comitato per le celebrazioni in onore di padre Matteo Ricci, Adriano Ciaffi, e il direttore dell'Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l'Oriente, Filippo Mignini.
A fare da contorno anche numerosi cittadini che, insieme alle autorità presenti, hanno avuto modo di firmare il lungo striscione giallo e rosso raffigurante la via della seta a testimonianza della loro presenza all'evento.
L'occasione per cui la "carovana" - composta per la maggior parte da giornalisti e fotografi cinesi - ha incluso nel proprio itinerario Macerata, è il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci e il fatto che l'illustre missionario sia insieme a Marco Polo l'italiano più famoso in Cina.
La delegazione è stata poi ricevuta nella sala consiliare del Comune dove il sindaco Carancini ha affermato quanto "questa visita possa rafforzare ancora di più l'amicizia e i rapporti che esistono già tra Macerata e la Cina e il ruolo fondamentale e importante dei media presenti che possono testimoniare la bellezza del nostro territorio e lo spiccato senso di amicizia e di accoglienza della città".
Dopo gli interventi del presidente Ciaffi e del direttore Mignini che hanno ricordato l'importanza dell'operato di padre Matteo Ricci, e quello di Edward Burman, consigliere della Brainspark Plc, è stata la volta del capo delle delegazione cinese David Xi che ha ringraziato i presenti e ricordato l'importanza della figura e dell'operato di Li Madou nel suo Paese.
Questa mattina, la delegazione a bordo degli undici fuoristrada che formano la carovana, è ripartita alla volta di Venezia.


Fonte:

Padre Matteo Ricci

20 settembre 2010