Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Raduno regionale delle confraternite: Giuliodori invita le marchigiane


Il Raduno Regionale delle Confraternite in programma il 12 settembre a Macerata nell’anno in cui si celebra il IV Centenario della morte di P. Matteo Ricci (Macerata 1552 - Pechino 1610) è un evento di grande rilevanza ecclesiale, sociale e culturale.

La Chiesa diocesana è grata alle Confraternite della Regione Marche e le accoglie con gioia per celebrare insieme questa grande figura di missionario e di uomo di cultura, capace di creare dialogo e amicizia tra mondi fino ad allora tra loro sostanzialmente sconosciuti. Il Santo Padre Benedetto XVI nell’udienza concessa il 29 maggio scorso, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, per ricordare questa particolare ricorrenza ha avuto parole di elogio e di ammirazione per il gesuita meceratese: “La storia delle missioni cattoliche comprende figure di grande statura per lo zelo e il coraggio di portare Cristo in terre nuove e lontane, ma P. Ricci è un caso singolare di felice sintesi fra l’annuncio del Vangelo e il dialogo con la cultura del popolo a cui lo si porta, un esempio di equilibrio tra chiarezza dottrinale e prudente azione pastorale”.

Il grande apostolo della Cina, era anche legato alla realtà delle confraternite e, in particolare, a quelle di carattere mariano. Sin dagli anni della sua infanzia a Macerata P. Matteo Ricci aveva respirato la sensibilità e la devozione mariana della città che ha ancor oggi il suo cuore nel Santuario della Mater Misericordiae. Non è casuale neppure il fatto che andato a Roma per studiare all’Università La Sapienza si iscrisse subito alla Confraternita mariana dell’Annunziata, dei Padri Gesuiti, e che a diciannove anni, il 15 agosto del 1571, nel giorno dell’Assunta, iniziò il noviziato nella Compagnia di Gesù presso la Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale. Arrivato in Cina e stabilita la prima residenza a Zhaoqing, dedica la nuova Chiesa al Fior dei Santi, espressione con cui si indica la Vergine.

Nel 1609, infine, quale segno di gratitudine a coronamento della sua missione, nel giorno della natività di Maria, fondò la prima Confraternita mariana in Cina dandogli il nome di Confraternita della Madre di Dio. Carissimi, siate i benvenuti a Macerata, città consacrata a Maria. Vi aspettiamo numerosi per rendere omaggio ad un grande testimone del valore e della bellezza di questa particolare esperienza di vita ecclesiale che si esprime attraverso le Confraternite.

da Diocesi di Macerata
www.diocesimacerata.it

Questo è un Comunicato Stampa inviato il 04/08/2010 pubblicato sul giornale del 05/08/2010


Fonte:

Vivere Civitanova

5 agosto 2010