Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Macerata al tempo di Padre Matteo Ricci (1)

Mappe storiche del XVI e XVII secolo


Mappa di Macerata risalente alla metà del 1500

Martedì 12 ottobre 2010
Sarà inaugurata giovedì 14 ottobre alle ore 17, nello spazio Mirionima di piazza della Libertà, la mostra Macerata al tempo di padre Matteo Ricci, promossa dal Comitato celebrazioni ricciane e dal Comune di Macerata. L'esposizione, che apre una serie di eventi che si svolgeranno da qui alla fine dell'anno a conclusione delle celebrazioni per il IV Centenario Ricciano, propone mappe storiche originali del XVI al XVII secolo della collezione privata dell'arch. Enzo Fusari.
All' inaugurazione della mostra sarà presente anche Leng Xusheng, vice sindaco di Xu-Hui un distretto di Shanghai, che sarà a Macerata insieme ad una delegazione di cinque persone per conoscere la città di Matteo Ricci con cui stringere un rapporto di collaborazione.
L'esposizione propone nove incisioni originali che rappresentano la città di Macerata, dalle quali si evince lo sviluppo storico-urbanistico di essa in un arco temporale che va dal 1500 al 1700 secolo.
Fra tutte rivestono particolare rilevanza una tavola, a stampa, poco nota, risalente ai primi del XVII secolo, in quanto prototipo di molte incise nei secoli successivi, ed una mappa che, sebbene pubblicata all'inizio del XVIII secolo rappresenta la città intorno alla metà del Cinquecento, ossia nel periodo strettamente pertinente l'infanzia di Padre Matteo Ricci. In questa è rilevabile il collegio dei Gesuiti dove Matteo Ricci iniziò la propria formazione culturale e religiosa e la chiesa di San Giovanni: ambedue le costruzioni furono successivamente demolite per essere ricostruite nel 1600 come le vediamo oggi.
Inoltre l'insieme delle vedute dimostra il grande interesse che nel passato la città suscitò e il potere politico che rivestiva. Sono pochi gli abitati urbani che possono vantare in poco più di un secolo ,al pari di Macerata, un così cospicuo numero di descrizioni figurative diverse tra loro.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30.

Fonte: Padre Matteo Ricci,  12 Ottobre 2010