Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Fede, scienza e amicizia nelle “Letture ricciane” del Rotary Matteo Ricci

Di fronte ad un pubblico attento si è tenuta la Presentazione del libro “Letture Ricciane” , frutto di un progetto del Rotary Club Macerata Matteo Ricci . Dopo l’introduzione del Presidente del Club Renzo Tartuferi, che ha sottolineato come Padre Matteo Ricci abbia assunto il ruolo di figura di concentrazione identitaria delle comunità maceratese, il Sindaco di Macerata Romano Carancini, ha ricordato come la città di Macerata sia divenuta luogo di incontro e ribalta internazionale nel segno di Matteo Ricci, sottolineando l’importanza di contributi di conoscenza e di propulsione culturale come quello fornito con la pubblicazione de le “Letture Ricciane”.
Il Presidente del Comitato per le Celebrazioni Adriano Ciaffi, ha introdotto la presentazione del libro con una rassegna delle iniziative passate e future nel nome di Ricci, tutte all’insegna della diffusione culturale del messaggio ricciano, piuttosto che di una mera celebrazione, esprimendo un plauso al Rotary Club Matteo Ricci per l’operazione di diffusione culturale realizzata con la pubblicazione che va considerata un vero e proprio servizio alla comunità, parte integrante di tutto il movimento celebrativo di Ricci..

Il giovane orientalista Selusi Ambrogio ha poi delineato i contenuti salienti del libro, ha sottolineato come il piccolo testo costituisce un contributo importante, sia sul fronte degli studi ricciani, sia costituendo un valido esempio di connessione tra due tagli e due metodologie diverse in piacevole simbiosi, da un lato il ricercatore accademico, il prof. Filippo Mignini, dall’altro l’uomo di Chiesa, il Vescovo. C. Giuliodori. Tali due approcci raggiungono nelle “Letture ricciane” una positiva sintonia..
Dal libro traspare come l’amicizia “ricciana” costituisca, infatti, la massima espressione del progetto di evangelizzazione che resta sempre il punto fermo dell’azione di Ricci in questa terra (secondo la nota «carità ignaziana»). La scienza, rientra nel progetto missionario, come un dono offerto ad un’altra civiltà che gli imponeva rispetto ed ammirazione. Dalle sentenza del Dell’amicizia emerge un’universalità di questa relazione umane, tale da essere condivisibile in ogni luogo ed in ogni tempo. Un’universalità che in Ricci è sempre strettamente connessa alla sua missione di portare la “Buona Notizia”.

Il relatore ha sottolineato come studiare le opere di Ricci, contestualizzandole, permette di comprendere la grandezza del personaggio e anche di capirne la metodologia critica e le inevitabili deformazioni che vengono da tale compito non neutro. La comprensione di tale chiave ne permette uno studio più attento e sapiente, che ha come frutto, relativamente alla figura di Ricci, la comprensione di come questo gesuita sia riuscito a lasciare un’impronta chiara ancora nella sinologia odierna.
In conclusione Selusi Ambrogio ha offerto ai presenti il ricordo di un episodio suggestivo , legato al fatto che i maceratesi Matteo Ricci, insieme con Giuseppe Tucci, sono stati veri pionieri dell’orientalistica mondiale, due personalità che devono inorgoglire la città di Macerata. Di fronte alla domanda: come mai due uomini provenienti da una regione decentrata rispetto alle vie internazionali sono andati tanto lontani? Tucci, interrogato a tal proposito dal prof. Giorgio Renato Franci, suo allievo all’epoca, con uno sguardo rivolto a Leopardi, rispose:«Noi marchigiani, come Leopardi, abbiamo l’ambizione dell’infinito».

Il Presidente del Club ha concluso comunicando che il libro “Letture ricciane” verrà inviato a tutte le biblioteche del sistema provinciale e delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia.
La pubblicazione è reperibile presso la Bottega del Libro e i contributi che verranno raccolti con la sua diffusione saranno devoluti a progetti di servizio del Rotary Club Macerata Matteo Ricci.


Fonte:

Cronache Maceratesi

16 ottobre 2010