Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Un libro su Matteo Ricci

appuntamento con l'autore

Fra i tanti autori che si sono cimentati nella narrazione della vita del missionario gesuita di Macerata che nel XVI secolo aprì all’Europa le porte della Cina, ben pochi possono vantare la competenza in materia di Filippo Mignini, direttore dell'Istituto Matteo Ricci di Macerata.

Il libro è frutto di un lungo studio e di un grande amore per questa straordinaria figura, in cui convivono la fede cristiana, la cultura rinascimentale e un profondo senso della giustizia. L’autore però non realizza un testo accademico, ma regala ai lettori un racconto che sembra un avventuroso romanzo, pur rimanendo sempre fedele alle fonti storiche.

Il titolo si riferisce ad un fine commento del famoso letterato cinese Xu Guanqi nei confronti del grande amico Ricci, che viene associato alla mitica immagine della fenice, considerata simbolo di fertilità per le imperatrici e di prosperità per l'impero. Il chiosco dove facevano il loro nido era ritenuto luogo di enorme valore per la successione dinastica, allo stesso modo l’arrivo improvviso di Matteo Ricci, con le sue virtù e la sua scienza, poteva considerarsi il segnale di una nuova prosperità e di un rinnovamento per la Cina stessa.

Filippo Mignini , professore ordinario di Storia della Filosofia nell’Università di Macerata dal 1987 è uno studioso della prima filosofia moderna, con particolare riferimento a Spinoza, al quale ha dedicato un centinaio di titoli, l’ultimo in ordine di tempo pubblicato ne “I Meridiani” Mondadori: Spinoza, Opere complete (a cura di F. Mignini, Milano 2007).

Da quindici anni studia e promuove la figura e l’opera di Matteo Ricci e dal 2001 è direttore dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente di Macerata e curatore dell'edizione italiana delle opere ricciane, tra cui l’edizione italiana della prima opera cinese di Ricci, Dell’amicizia (Macerata, Quodlibet, 2005). Ha curato la mostra: “Matteo Ricci. L’Europa alla corte dei Ming”, nei tre allestimenti di Macerata, Roma e Berlino (2003-2005), con i relativi cataloghi e nel 2010, in occasione delle celebrazioni del IV centenario della morte del gesuita, la mostra itinerante dal titolo “Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming”, che si è tenuta a Pechino, Nanchino, Shanghai ed attualmente è in corso a Macao, che conta già al suo attivo più di 3 milioni di visitatori.

Al termine, verrà offerto un aperitivo SABATO 23 OTTOBRE 2010 ore 18 Sala Conferenze Libreria Rinascita


Fonte:

Vivere Ascoli

22 ottobre 2010