Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Napolitano chiude mostra Ricci a Macao.

C'è volontà capire Cina

Macao, 29 ott. (Apcom) - La mostra sul padre gesuita Matteo Rcci è piaciuta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che l'ha visitata oggi a Macao. Il capo dello Stato si è complimentato per la ricchezza di contenuti e il successo di pubblico, ma ha detto "oggi i tempi sono completamente cambiati". Secoli fa bisognava vestirsi come i cinesi, alla stessa maniera in cui fece il Ricci, per calarsi nella cultura locale e trarne apprezzamento e benefici. Ora "basta avere la volontà di capire". E quella volontà Napolitano l'ha riscontrata, nella settimana che volge al termine, presso le comunità di italiani nel paese che ha trovato a Pechino e Shanghai e a cui ha portato il "messaggio unitario" delle istituzioni repubblicane. Il presidente, nonstante i limiti molto seri per le possibilità di intervento pubblico, come ha detto ieri, ha lodato a più riprese le scelte lungimiranti di quanti scelgono di affrontare la Cina e il mercato cinese. Oggi c'è più volontà di capire da parte dell'Italia e non solo di essa. E il nostro paese vuole anche essere un ponte fra la Cina e l'Europa, per spingere le due a capirsi. L'esempio è quello del padre gesuita Matteo Ricci, primo uomo a stabilire un solido ponte culturale fra Occidente e Cina, aprendo al mondo il grande paese sul finire della dinastia Ming. La mostra "Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming" è un evento itinerante realizzato dala Regione Marche, di cui il missionario era originario, sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica. Essa documenta il viaggio culturale e spirituale compiuto dal Ricci e dai suoi compagni attraverso la Cina. L'esposizione ha compiuto a ritroso il percorso di Matteo Ricci nel paese, partendo da Pechino lo scorso febbraio per approdare, dopo Shanghai e Nanchino, da ultimo a Macao, dove chiuderà i battenti domenica. La tappa di Macao è per gli organizzatori la più significativa: qui la mostra è stata inaugurata il 7 agosto scorso, lo stesso giorno di quel lontano 1582 quando Padre Matteo Ricci sbarcò nella colonia portoghese per dare inizio all'avventura in Cina. Macao ha, infatti, costituito il baricentro della missione della Compagnia di Gesù in Cina. Con l'arrivo dei gesuiti la città divenne gradualmente il centro di maggiore diffusione della cultura europea in Estremo Oriente. Quest'ultima tappa della mostra, che nel complesso è stata visitata da 700 mila persone, contiene anche un pezzo inedito. Si tratta della "Misteriosa Mappa visiva delle due forme", la più grande carta geografica universale composta dal Ricci e stampata a Pechino nel 1603, oggi conservata presso il museo provinciale di Shenyang, nella regione cinese del Liaoning.


Fonte:

TM news

29 ottobre 2010