Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Festeggiamenti nella città di Prato

17 febbraio 2013. La comunità cinese di Prato festeggia l’inizio dell’anno del serpente

Anche quest'anno l'Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia in collaborazione con Dryphoto arte contemporanea, porge gli auguri alla città di Prato con la consueta sfilata Danza del Drago.
Il Capodanno è la ricorrenza più importante del calendario tradizionale cinese, nota anche come Festa di Primavera o “Chun Jie”, una festa popolare e gioiosa che segna l’inizio della nuova stagione che si celebra nel secondo novilunio dopo il solstizio d'inverno.
Il clou dei festeggiamenti sono i lunghi cortei, ormai celebri in tutto il mondo, con le immancabili maschere raffiguranti il drago cinese e i leoni, i suonatori di piatti e tamburi e i coloratissimi fuochi d’artificio.
La sfilata è denominata anche Danza del Drago.
L'evento pratese per la scenografia, la spettacolarità e l’ampiezza è uno dei più importanti al di fuori del paese di origine.
Si articola in due giornate: nell'intero giorno di sabato all'interno dell'area industriale macrolotto uno, con partenza da via Toscana mentre domenica, al mattino la sfilata parte dal Tempio Buddista per arrivare in Piazza San Domenico e nel pomeriggio si svolge nella zona di Seano.
Il Drago, dopo la benedizione al Tempio, porta i suoi auguri per il nuovo anno entrando ed uscendo dai numerosi magazzini e negozi che addobbati con rossi fiocchi e striscioni offrono al pubblico i loro doni propiziatori

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