Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


La morte del drago..la nascita del serpente

IL SERPENTE NELLA MITOLOGIA CINESE

Nella mitologia cinese, il Serpente è legato al Nord, all'elemento Acqua, all'Inverno e al colore Nero, ed è spesso rappresentato in coppia con la Tartaruga, (altro animale mitico legato all’Acqua) che circonda e avvolge nelle sue spire. In quest’accoppiamento si ritrova la doppia valenza dell’Elemento Acqua (nella Medicina Tradizionale Cinese l’unico organo considerato “doppio” sono i Reni, legato appunto, alla loggia dell’Acqua): il Serpente assume la qualità Yang, maschile, la Tartaruga quello Yin, femminile. La Tartaruga sottolinea il suo aspetto simbolico portando sul carapace la Terra (Yin), mentre il Serpente, che la circonda, riproduce la ciclicità cosmica (cerchio), il Cielo (Yang).
Serpente e Tartaruga sono i signori del Palazzo Settentrionale (北官 běi guān): gli astrologi cinesi divisero la sfera celeste in ventotto sezioni assegnando a ciascuna di esse una stella fissa e le denominarono « le 28 Case Lunari» attribuendo a ciascuna il nome di una costellazione. Ad ogni costellazione, secondo un simbolismo astrologico, fu assegnato un pianeta ed un elemento. Nella tradizione taoista, in ogni «casa» risiede un Guardiano, protettore del Regno Celeste. All’ingresso di molti templi taoisti troviamo quasi sempre grandi statue di questi Guardiani protettori.
Le ventotto Case Lunari sono distribuite in «Quattro Palazzi Celesti» ai quali sono abbinate una direzione ed una stagione. Ogni palazzo, che prende il nome della costellazione principale, contiene sette Case Lunari, alle quali viene assegnato un nome simbolico, che rappresenta le fasi delle stagioni ed i compiti che avevano gli agricoltori nel lavorare i loro campi.
La tradizione cinese di associare animali mistici con le quattro direzioni della bussola è molto antica: il primo riferimento ai quattro animali si trova nell’ Yi Jing (Il Libro dei Mutamenti) il ben noto manuale di divinazione. Questi animali non hanno alcuna relazione con i Dodici Animali dello Zodiaco cinese: tuttavia hanno un grande valore simbolico.
Altri due personaggi della mitologia Cinese richiamano, nel loro aspetto, il Serpente: Fu Xi, la mitica figura di saggio cui è attribuita la composizione dell’Yi Jing (il Libro dei Mutamenti) e la sua sposa Nü Wa. Le figure di questa coppia primordiale, principio della manifestazione del maschile e del femminile, sono raffigurate con il basso ventre a forma di Serpente, avvolte tra loro in una sorta di amplesso ancestrale. Fu Xi è vissuto, secondo la tradizione, tra il 2952 e il 2836 a.C. Narra la leggenda che la madre, una ragazza chiamata Hua Xu, un giorno soleggiato si divertiva accanto ad una palude; un’orma gigante la attrasse ed ella, piena di interesse, la calpestò con i piedi, rimanendo incinta di Fu Xi. In quella palude abitavano i draghi… sembra infatti che Fu Xi avesse quattro occhi e una coda di serpente. Ma evidentemente Hua Xu non fu così sconvolta da questa esperienza, tanto da ripeterla generando una figlia, Nü Wa, che poi divenne moglie dello stesso Fu Xi, quando lui divenne re. Nella iconografia tradizionale, Fu Xi veniva rappresentato sempre allacciato, tramite la coda, alla sorella lei con un compasso, lui con una squadra in mano; i due strumenti indicano che i due sovrani inventarono norme, regole, standard. Difatti, Fu Xi, è considerato il primo eroe civilizzatore cinese, in quanto a lui vengono attribuite l'invenzione, della metallurgia, della scrittura, del calendario, oltre ad essere stato anche l'iniziatore di varie attività umane, tra cui l'allevamento degli animali, la pesca, la musica.
Nella tradizione popolare cinese, il Serpente è un animale contraddittorio; venerato e temuto come un dio, nelle terre attraversate dai grandi fiumi, che ricordano la sua forma con il loro andamento sinuoso (al dio del Grande Fiume Giallo erano offerti spettacoli teatrali per farlo divertire, ma anche fanciulle in sacrificio); è considerato ugualmente intelligente e malvagio (avere un cuore di serpente). Oltre alla simbologia fallica, sognare un serpente nero, per una donna in attesa, è presagio di una figlia femmina, bianco di un figlio maschio.

IL SERPENTE NELLA CULTURA OCCIDENTALE

Anche nella cultura occidentale il Serpente ha questa valenza doppia: animale ctonico e misterioso, custode di un immenso potere primordiale, legato ai movimenti del sottosuolo che danno origine ai mutamenti interni. Rappresenta il regno dei morti, il mondo infernale, per la sua abitudine di nascondersi negli anfratti o in buche del terreno ma anche il regno della vita, in quanto anche signore delle acque delle sorgenti e dei grandi fiumi, che danno origine alla vita. Il suo letargo stagionale e soprattutto la sua muta rappresentano il perenne ciclo di nascita e morte e rinascita: se lo si guarda mentre si morde la coda, come nell’immagine dell’uroboro mitologico, si scorgerà proprio il simbolo dell’eterno ciclo senza inizio né fine. Nel serpente vi è il potere della guarigione sia fisica (il suo veleno infatti viene usato per preparare dei farmaci) che spirituale (liberazione dai mali dello spirito). Come richiamo alla forma fallica, il serpente è connesso al potere generativo, alla fertilità, alla sessualità come unione di opposti.
Sia nella cultura greca che in quella egizia, il serpente è colto nella sua doppiezza: è temuto in quanto ha il potere di ricondurre il cosmo nel caos iniziale dell'indifferenziato. Ma è anche apprezzato e venerato poiché rappresenta l'altra faccia dello spirito, il vivificante, l'ispiratore della vita. Per questo Atena, dea di ogni scienza, tiene in mano e sul petto il serpente da cui nascono altre divinità e Iside porta sulla fronte il cobra reale simbolo di conoscenza, sovranità ed eterna giovinezza. Il serpente è anche noto come medico e indovino. Esculapio, dio della medicina, è rappresentato con il caduceo (dal greco: verga dell'araldo). Questo oggetto, attributo di Mercurio, consiste in una bacchetta, talvolta alata, intorno alla quale si attorcigliano due serpenti, simbolo del principio dialettico. Nell'esoterismo è la conoscenza legata al mistero dei processi vitali, per questo è rappresentato sulla croce dei farmacisti.
Nella nostra cultura prevale il suo lato negativo in quanto la Cristianità, soprattutto nel pensiero medioevale, ne ha sottolineato la valenza malefica e distruttrice, associandolo spesso alla lussuria della donna (Eva o la Bestia dell'Apocalisse). Nella Bibbia rappresenta l'incarnazione del Male nell'episodio del Paradiso, ma anche a modello della crocefissione del Cristo, il serpente di bronzo che Mosè pianta nel deserto. Si alterna al Drago in alcune iconografie che rappresentano San Giorgio.

IL SERPENTE NELL'ASTROLOGIA CINESE

Secondo l’astrologia cinese, il Serpente ha una personalità affascinante e ricca di mistero e difficilmente si può rimanere indifferenti davanti a lui. Sembra che anche il destino gli abbia consegnato l'oscar del fascino, rendendolo in assoluto, il più, fortunato tra tutti gli altri animali reggitori.
Il nativo non è dotato di molta volontà, ma di contro, possiede un intuito quasi infallibile, che gli consente di saper cogliere al volo le migliori occasioni. Mentre, altri nativi meno fortunati, sono costretti a lottare duramente per raggiungere le mete desiderate, al Serpente basta il minimo dello sforzo. Abilissimo a sventare agguati o tranelli, tesi contro la sua persona, è impossibile raggirarlo. Il Serpente non è coraggioso, teme le sconfitte sopra ogni cosa. Davanti ad eventuali minacce, per non rischiare, preferisce defilarsi in tempo. Il Serpente ha uno speciale talento che lo porta a giudicare le situazioni nel modo corretto e gli consente di dare saggi consigli agli amici. E’ sempre attento a nuove idee e possibilità su cosa fare e su come svolgere qualsiasi cosa, inseguendo il proprio intento con grande persistenza, anche se difficilmente tende all'azione attiva. Personaggio enigmatico ed impenetrabile, di rado ostenta le proprie vittorie o i propri meriti. Difficilmente si può sapere tutto di lui ma se incontra una persona che stima, apre completamente il suo misterioso ed intimo mondo. Molto sensibile e di profondi sentimenti, raramente è completamente felice, soprattutto in amore. Rari sono i partner disposti a farsi avvolgere dalle sue insidiose spire, comprenderlo incondizionatamente, stare attenti ad ogni suo umore.
Il Serpente è fortemente compatibile con gli individui nati negli anni del Bufalo, del Gallo, e per nulla compatibile con quelli Maiale.

E PER FINIRE...COME SARà L'ANNO DEL SERPENTE?

Nel calendario cinese è il segno astrologico che segue il Drago; quest’anno, in particolare, è dedicato al Serpente d’Acqua o Serpente Nero. È la lunga e squamosa “coda del Drago”, dunque è nella natura del Serpente avere questa caratteristica di prolungamento dell'anno precedente: ciò che ha avuto origine nel periodo del Drago si rende concreto e culminerà in questo segno. Non è un anno dove sedersi e stare alla finestra anzi, è il periodo per trovare soluzioni a situazioni anomale, riflettere su come organizzare la propria attività pianificando strategie efficaci. Il Serpente con il suo sguardo freddo e inespressivo, può “ipnotizzare” la sua preda con effetti speciali, poi colpirla con rapidità, senza darle via di scampo. Non è l'anno adatto per il gioco d'azzardo o per speculazioni finanziarie, meglio programmare con cautela le proprie azioni e tenersi sempre pronti ai cambiamenti che possono essere improvvisi quanto devastanti.
Il serpente “possiede la saggezza dei secoli” ed è il custode dei misteri della vita. Ci infonderà energia, fiducia e coraggio, specie se la nostra attività è legata alle arti perché il serpente ama la bellezza, ma attenzione, non dimentica ed è inesorabile con chi tenta di ingannarlo.


Fonte:

Il Tao di Lao (Giuliana Giani, Segno astrologici e zodiaco cinese, Ed. Albero,Mi,1989 Derek Walters, Il libro completo della astrologia cinese, Ed. Gremese,Roma,1988 Wolfram Eberhard, Dizionario dei simboli cinesi, Ed. Ubaldini,Roma,1999 R.Wilhelm, I Ching, il Libro dei mutamenti, Ed. Adelphi,Mi, 1991)

21 febbraio 2013