Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Rassegna stampa da Pechino

Il lupo perde il pelo… (Isun Affairs)
Un paese è come una persona che cammina su una strada dritta. Anche se tiene le orecchie tese e gli occhi spalancati non è detto che si accorga dei pericoli che lo circondano. Il diciottesimo congresso del Partito comunista cinese è cominciato, ma ancora il quadro non è chiaro. Il quotidiano della capitale, Xinjingbao, ha intervistato la figlia del riformatore Zhao Ziyang, costretto agli arresti domiciliari dopo aver cercato di parlare agli studenti in piazza Tian’anmen nel lontano 1989. In 23 anni nessuno aveva mai pubblicato le sue parole. Alcuni hanno fatto notare che il presidente in pectore Xi Jinping ha incontrato il figlio del riformatore Hu Yaobang, i cui funerali segnarono l’inizio delle proteste di piazza Tian’anmen, alcune settimane prima dell’apertura del congresso. Ancora non si è menzionato né il marxismo né il maoismo, ormai la “demaoizzazione” è inevitabile. Sono in molti a pensare che il termine maoismo verrà sostituito da “socialismo con caratteristiche cinesi” e a salutare la svolta con gioia. Ma Mao non ha fatto altro che adattare il pensiero marxista alla Cina. Allora cosa sarebbe il “socialismo con caratteristiche cinesi”?
Chongqing. Quale modello?
 (Lianghe Zaobao)
Chongqing rimarrà legata alle politiche di apertura e riforma. Zhang Dejiang – l’uomo che ha sostituito Bo Xilai alla segreteria del partito a Chongqing e che secondo molti sarà tra i prescelti per sedere nel prossimo Comitato centrale – ha dichiarato che non esiste nessun “modello Chongqing”, ne è mai esistito. Zhang ha aggiunto che il caso Bo Xilai è stato già affidato alla giustizia e che è pienamente d’accordo con il discorso pronunciato ieri da Hu Jintao: “Se un funzionario commette un reato dev’essere punito a prescindere dal suo grado nella gerarchia”.
Troppe donne anche per Wang Lijun (Caijing)
Doppia espulsione per Wang Lijun. L’ex braccio destro di Bo Xilai è stato espulso anche dal partito. L’ex vice sindaco di Chongqing e capo della pubblica sicurezza era già stato rimosso dai suoi incarichi pubblici e condannato a 15 anni di carcere lo scorso settembre. Oggi l’espulsione dal partito a causa di relazioni improprie con un numero imprecisato di donne. I beni di Wang sono stati sequestrati.
Hu Jintao: salvaguardare la sovranità nazionale
 (Mingpao)
Nella parte conclusiva del discorso di apertura del congresso, il segretario generale del partito Hu Jintao ha ribadito le politiche del governo nei confronti di Hong Kong e Macao. L’obiettivo di tali politiche si riassume nella difesa della sovranità nazionale, la sicurezza, gli interessi di sviluppo, il mantenimento della stabilità e della prosperità sul lungo periodo di Hong Kong e Macao. Li Gang, il vice direttore dell’Ufficio di rappresentanza del governo centrale a Hong Kong, ha notato che Hu Jintao non ha fatto riferimento a una possibile “autonomia di Hong Kong”. Secondo l’attento osservatore della politica di Pechino, tale affermazione va interpretata come risposta ai recenti umori in chiave anti-cinese degli abitanti di Hong Kong.
A qualcuno piace Hu Jintao (Renmin Ribao)
“Il discorso del presidente Hu è stato stimolante. Mi sento euforica, è stato così carico di passione!”. Così nel primo giorno del congresso Chen Yecui ha spedito oltre 120 cartoline dalla Sala del popolo per condividere la propria eccitazione con il suo villaggio natale. Chen è la prima “delegata della strada”, scelta per elezione diretta. Ha aggiunto che la sua emozione per il discorso di Hu Jintao “viene dal profondo del cuore” e che durante il suo discorso aveva battuto le mani tanto forte da farsi male.
Un paese, due sistemi (Minsheng Bao)
All’apertura del congresso, il segretario uscente del Pcc Hu Jintao ha annunciato i princìpi guida dei prossimi cinque anni nelle relazioni Cina-Taiwan. Hu Jintao ha auspicato una discussione proficua tra le due sponde che porti a un accordo di pace. Hu Jintao ha affermato che la Cina continentale è disposta a dialogare e collaborare con qualunque partito politico di Taiwan, purché non sostenga l’indipendenza dell’isola e concordi sull’esistenza di un’unica Cina. Il presidente della Repubblica di Cina (Taiwan) Ma Ying-jeou ha affermato che non si tratta di una novità. Che anzi era già parte della sua visione politica di quattro anni fa, ma che la popolazione di Taiwan continua a nutrire forti dubbi sull’atteggiamento di Pechino.
Tibet in fiamme (Kan Zhongguo)
Organizzazioni internazionali di supporto al Tibet riportano che giovedì 8, lo stesso giorno dell’apertura del congresso del Pcc, un tibetano si è immolato per protestare contro il governo cinese. Il tibetano, di nome Jinpa Gyatso, si è dato fuoco davanti la piazza del tempio Longwu nella contea Tongren della zona tibetana nella regione del Qinghai. Dopo l’immolazione di Jinpa Gyatso, molti degli abitanti locali si sono raccolti sulla piazza del tempio, urlando slogan come “Viva il Dalai Lama” e richiedendone il ritorno in Tibet. È il sesto caso di auto immolazione in soli due giorni.
Le prospettive del Partito (Caijing)
Il congresso è un evento di portata mondiale e siamo tutti in attesa di sapere in che direzione andrà il Partito comunista più grande del mondo. Da cinese, vorrei sapere se il Partito saprà rispondere alla domanda di riforme che gli viene da più parti. Il Partito ha riconfermato la sua legittimità a governare il paese che gli viene da Mao Zedong, Deng Xiaoping, Jiang Zemin e Hu Jintao e dal popolo cinese che lo ha scelto. Prova a dimostrare che la sua legittimità a governare sia fuori discussione. Ma il Partito deve sapere che il popolo non decide una volta per tutte e può sempre cambiare idea. Anche il presidente Hu Jintao lo sa. Ha detto che “il Partito e lo Stato rischiano di collassare se il tema della corruzione non verrà gestito bene”. Il Partito dovrà dimostrarsi capace di riforme, già qualcosa si sta muovendo sotto la spinta domestica e internazionale. Ma quali riforme verranno attuate sarà il risultato di lotte complesse e differenti.
Giuste compensazioni per gli espropri coatti (Xinhua)
Il partito ha promesso di aumentare le compensazioni dei terreni per risolvere le questioni legate alla terra. La speranza è quella di ribaltare lo stato attuale delle cose in cui i contadini vengono sacrificati allo sviluppo e all’urbanizzazione e cercare di condividere in maniera più equa i risultati della modernizzazione e dell’arricchimento del paese. Secondo i dati di cui siamo in possesso infatti, un acro di terreno viene pagato al contadino [dallo stato] 30-50mila yuan e viene trasformato in terreno edificabile e rivenduto per milioni di yuan con il risultato che i governi locali estendono a loro piacimento i confini di ciò che è di “interesse pubblico”. Gli espropri e le demolizioni illegali sono di fatti la miccia scatenate di molte manifestazioni di massa e petizioni di singoli. Gli eventi più noti sono l’auto-immolazione del contadino di un villaggio del Sichuan nel 2009 e le manifestazioni di Wukan dello scorso anno.
Nuovi media al congresso Zhongguo (Jinji Ribao)
Shu Bin, caporedattore e manager di Rednet.com lavora da dieci anni con il web. Oggi ha partecipato al congresso. Per la prima volta al congresso del Pcc sono infatti apparsi alcuni rappresentanti dei mezzi d’informazione online. Anche durante il congresso è stata evidenziata l’importanza del web, nonché la necessità di migliorarne i contenuti e la gestione dei social network. Il congresso ha ribadito l’importanza della “promozione di una fusione tra cultura e tecnologia” e lo”sviluppo di un sistema di divulgazione moderno”. È una risposta positiva del Pcc alla rivoluzione tecnologica. La prima mail inviata all’estero da un cinese risale al 1987. Oggi la Cina conta più di 500 milioni di internauti, che si esprimono principalmente attraverso microblog e video. I media online e gli smartphone hanno ormai di fatto assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’opinione pubblica.
Wang Yang, il liberale torna a parlare (Nanfang Dushi Bao)
Wang Yang, governatore liberale del la regione del Guangdong e candidato a sedere nel prossimo comitato Centrale del Politburo ha dichiarato che le riforme e le aperture vanno incoraggiate. Si possono commettere errori ma la gestione della sua regione e della Mongolia interna sotto la guida di Hu Chunhua, possono costituire un esempio da seguire.

09/11/2012


Fonte:

www.internazionale.it

25 marzo 2013