Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


Italia in Cina

L'ambasciata italiana a Pechino ha iniziato a diffondere la rivista mensile “Italia in Cina”. La presenta così Alberto Brandini, ambasciatore italiano presso la Repubblica Popolare Cinese «un mensile d’informazione che riunisce in un’unica voce le istituzioni italiane operanti in Cina (Ambasciata, Consolati Generali, Istituti di Cultura, Uffici Ice). Si tratta di un progetto editoriale, impaginato in Ambasciata e realizzato con impegno congiunto di tutti gli attori istituzionali, che intende divenire uno strumento flessibile di conoscenza reciproca tra Italia e Cina. Il nome (Italia in Cina) simboleggia la variegata presenza degli avamposti istituzionali in un Paese/Continente ormai grande protagonista sulla scena internazionale e che va vissuto come una sfida per le nostre imprese, le Università, Centri di ricerca, fino ai giovani italiani che oggi in misura crescente sbarcano su questo territorio. La Cina è futuro e insieme anche presente. Va scoperta, analizzata e valorizzata per quello che può offrire alla nostra economia, alla nostra società, ai nostri giovani. Gli italiani sono portatori di valori e di eccellenze in innumerevoli campi, e per tali ragioni siamo apprezzati anche in Cina, un Paese con cui l’Italia è legata da antichi rapporti di amicizia. Lo sforzo per realizzare questa rivista – che dovrà svilupparsi in forma interattiva – sarà tanto più proficuo quanto maggiore sarà il contributo di ciascuno. Estendo dunque a tutti l’invito a inviare  commenti e suggerimenti (indirizzando i contributi all’email:italiaincina@qq.com) che saranno incorporati nella edizione successiva».