Dialogo è accettare l'altro come è e come egli stesso si definisce e si presenta a noi, di non cessare di essere se stessi mentre ci si confronta con il diverso, di essere consapevoli che la nostra identità esce arricchita e non sminuita da chi di questa identità non accetta alcuni elementi, magari anche quelli che noi riteniamo fondamentali. La riconciliazione è possibile, tra i cristiani e nella compagnia degli uomini. (Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose)


L’Unesco celebra Matteo Ricci con un simposio e una mostra

Proseguono in tutto il mondo le celebrazioni per il IV centenario della morte di padre Matteo Ricci. Domani alla sede Unesco di Parigi è in programma il simposio dal titolo “Sull’amicizia: un metodo per l’incontro. Riflessione sull’esperienza di padre Matteo Ricci”. Durante l’incontro sarà proiettato il docufilm di Gjon Kolndrekaj “Matteo Ricci, un gesuita nel Regno del Drago”, e al termine dell’evento sarà inaugurata l’esposizione “P. Matteo Ricci. A servizio del Signore del Cielo”, la versione in inglese della mostra itinerante inaugurata il 6 novembre, presso la cripta della cattedrale di San Giuliano di Macerata, terra natale del missionario. Secondo quanto riferisce il Sir, Il simposio sarà introdotto dal cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici. Prevista inoltre la presenza di mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, e mons. Francesco Follo, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco. L’evento, sotto il patronato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura è promosso, oltre che dalla diocesi di Macerata, dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù, dal Comitato promotore per le celebrazioni di Padre Matteo Ricci e dalla Regione Marche.


Fonte:

Radio Vaticana

15 febbraio 2010